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    8/31/2007

    Terra Bruciata

    Per questo evento avrei voluto scrivere tutt'altro tipo di intervento, qualcosa simile ad un Cavalcando fuochi d'artificio II; alcuni recenti cambiamenti però mi hanno indotto a modificarne sensibilmente la struttura.

    Questa è stata senza ombra di dubbio la peggiore estate della mia vita, questo è certo.
    Persino il viaggio in Veneto, che è stata la parte migliore, in fin dei conti ha avuto la sua buona parte negativamente distruttiva nel complesso.
    E nemmeno le giocate di Vampire, un vero toccasana per chi si trova in queste condizioni, sembra che andranno a buon fine.
    In questi ultimi giorni però, sembrano essersi piantate le basi per una svolta, un nuovo inizio, un reset (come disse qualcuno).

    Ne abbiamo passate tante, ma in qualche modo, siamo ancora tutti qui. Siamo qui a risistemare il magazzino, ad ascoltare Fuck You e i Children of Bodom, a bere vino aperto a pasquetta, a parlare assieme e ridere sopra ciò che è successo, a trovare il lato positivo in tutto, come ai vecchi tempi.
    Una fresca ventata di speranza ci colpisce; perchè la vita va avanti.

    È il 31 agosto, 7 del mattino (quasi), mi trovo in magazzino; l'intenzione era di tornare alla mia dimora e mi stavo già incamminando ma, facendo dietro front per usufruire del bagno, ho pensato che mettersi a scrivere tempestivamente, (al contrario di quello che faccio di solito quando mi frullano pensieri in testa,) non sarebbe stata una cattiva idea. La soffusa musica a random e il pesante sonno aiutano l'ispirazione a dilagarsi (di contro però l'odore dei cornetti caldi prodotti nei bar qui vicino mi induce alla tentazione). Paolo ronfa beato alle mie spalle.

    Se questo è davvero un nuovo inizio nessuno può dirlo ma, in questo momento, preferisco non dubitarne.


    Marina era una personalità unica nel nostro gruppo (come tutti tra l'altro) e di cui si sentirà sicuramente la mancanza, così come per Ambra, alla quale mi ero abbastanza legato nell'ultimo periodo. Ma le cose non vanno sempre per il meglio; a volte sentimenti come la rabbia, la paura di rimanere soli o semplicemente l'orgoglio o la presunzione, sono cause di scelte avventate, che spesso ci portano a far del male a noi stessi e/o agli altri. Per aprire questo portone, probabilmente, non era necessario chiudere alcuna porta.
    Nonostante tutto non posso rinnegare i bei momenti passiati insieme; mi mancherete.

    L'amore è un sentimento assai bizzarro, capace di trasformare la più nobile delle persone in un semplice ghoul. Se tale sentimento non ha niente da offrire oltre che quello che ho potuto osservare in questi ultimi anni, spero di non innamorarmi mai.

    Ora, se volete scusarmi, vado a comprarmi un cornettoLinguaccia.


    Ebbene, altra giornata trascorsa più o meno serenamente. Ad un tardo orario andiamo al mare dove faccio il terzo (e probabilmente ultimo) bagno della stagione; questa volta ho proprio toccato il record.

    C'è odore di rivoluzione nell'aria, una rivoluzione più che altro necessaria. Questo posto sta cambiando, le persone che ci vivono cambiano, io stesso cambio.
    I bei tempi sono finiti; ormai questo posto non ha più niente da offrirmi, la mia permanenza qui non ha più alcun senso...

    È davvero il caso che io vada via.

     

    PS: colgo l'occasione per comunicarvi una notizia appresa oggi: una lettera di Paolo è stata pubblicata sul blog di Beppe Grillo! Potete trovare l'articolo qui.

    8/25/2007

    Cavalcando fuochi d'artificio

    Ieri c'è stata la festa di San Bartolo, ricorrenza che nel mio paese (come forse già saprete) celebra con fuochi d'artificio il giorno più popolato dell'estate e, contemporaneamente, la fine della stessa. Festa allegra e triste allo stesso tempo; paradossalmente affascinante, non trovate?
    L'effetto che ha sul sottoscritto è sempre lo stesso: estate che finisce = tempo che passa, tempo che passa = male.
     
    Inutile ignorarlo; il fiume del tempo scorre rapidamente, portando con sè noi e le nostre vite; in un tragitto in cui il panorama è spesso troppo simile per poter percepire lo spostamento; trascinando tutto verso l'inesorabile fine.
    Viviamo bei momenti per gioire nell'attesa di essi e, nel migliore dei casi, anche nel loro ricordo. Ma quando tutto finirà, persino le memorie ci verranno sottratte e si dissolveranno, come sogni che scompaiono al mattino, come fuochi d'artificio...
    Gioite gente, un'altra estate è finita...
     
    8/15/2007

    Nel paese delle bestemmie...

    Eeee rieccomi qui! Sono tornato da questa vacanza che si può definire allegra, distruttiva e alternativamente riuscita.
    Cerchiamo di ricostruire gli eventi...
     

    Giorno 0
    La partenza inizia in maniera piuttosto comica: la bottiglia d'acqua frizzante di Domenico quasi esplode nelle sue mani, dando la simpatica impressione che si fosse pisciato addossoA bocca aperta. L'evento si ripete nuovamente sul treno causando l'ilarità generaleLinguaccia.
    La nottata sul treno passa completamente in delirio.
     
    Giorno 1
    Ci risvegliamo completamente rincogliniti sul treno e facciamo un filmato ad un simpatico omuncolo che abbiamo battezzato lo zaurdune (di cui vi mostrerò qualche immagine se possibile).
    Distratti da alcune conversazioni interessanti, perdiamo la fermata e siamo costretti a scendere a quella dopo, perdendo almeno un'ora di tempo.
    Una volta incontrati con Dario procediamo alla volta del McDonald's più vicino per consumare un divino e squisitamente dannoso pastoA bocca aperta. Arrivati a casa sua ci dedichiamo al più totale rilassamento.
    Per decidere la dislocazione nelle camere si opta per una partita a Risiko!: il vincitore aveva diritto a scegliere la propria camera, coloro invece che arrivavano dopo dovevano accontentarsi delle rimanenti. Durante la suddetta partita scopriamo anche l'esistenza dell'America Catalena (oh non è colpa mia se ho difficoltà a leggere sottosopra!A denti stretti).
    La sera ordiniamo una pizza e, insieme a degli amici di Dario, ceniamo; dopo cena Paolo si fa una canna di basilico (e chi glielo impedisce del resto?Sarcastico).
    Poichè la partita era tutto meno che finita, si dorme alla cazzo (visto anche com'eravamo distrutti).
     
    Giorno 2
    Il giorno dopo mentre dormivo mi si avvicina Dario con la chitarra elettrica in mano.
    NotaSGUAAAAAAUUUUNGGG!!!Nota "SVEGLIAAAAAAAAA!!!A denti stretti" (con voce growl). Fortunatamente ero già mezzo sveglio e avevo intuito le sue intenzioni (a parte il fatto che comunque non è raro che usi come sveglia della musica pesante al mattino).
    Erano le 17 passate, così andammo a cercare qualcosa da mangiare ma l'unica cosa che trovammo aperta fu un Kebab Bar; davvero squisito! Paolo si è anche fatto una foto col tipo che faceva il KebabA bocca aperta (la allego nell'album naturalmente).
    A notte fonda, dopo aver a lungo vaneggiato su cazzate come Il Mach 3 contro il Silk-épil, cominciamo a sentire nuovamente i morsi dela fame e così sbarazzando quasi interamente il frigorifero di Dario ci procuriamo una cenaLinguaccia.
     
    Giorno 3
    Il terzo giorno accade più o meno la stessa cosa del giorno prima. Mangiamo al Kebab, facciamo un giro per San Donà (comparandola con Lipari)...e, dopo ben 2 anni, rivediamo Mattia!!!
    Passiamo la giornata in maniera rilassante al solito nostro e la sera prendiamo della roba cinese.
    Mattia dorme inevitabilmente a casa di Dario.
     
    Giorno 4
    Facciamo colazione con i classici ghiaccioli scadenti ma ottimi (Dario aveva un'enorme scorta, che ha anche rifornito nel corso dei giorni), e tardi come al nostro solito andiamo dal caro vecchio Kebab Bar a pranzare.
    Ci separiamo da Dario perchè non stava tanto bene (a suo dire) e così in compagnia di Mattia ci dirigiamo a Venezia dove tentiamo di utilizzare un monociclo (con scarso successo). Poichè eravamo stati davvero poco decidiamo di rimanere lì a Venezia per andare al lido a fare il bagno (nudi, secondo alcuni). Ceniamo in un Kebab qualunque (che non era granchè infatti) e ci dirigiamo quindi a questo lido pagando ben 6€ di biglietto per una specie di autobus acquatico.
    Il bagno si fa (io e Domenico ci asteniamo naturalmente), chi nudo chi meno.
    Per dormire ci offrono una casa disabitata appartenente ad Alex (una delle tante nuove conoscenze) che sembrava il classico ritrovo per tossici & battone.
     
    Giorno 5
    Mentre torniamo a San Donà in treno, comincia a grandinare pesantemente.
    Non ricordo se è stata prima o dopo il pranzo (un piatto di pasta, niente di complesso insomma) quella misteriosa inondazione (stile cascata sotto il lavandino) a casa di Dario; così passiamo il pomeriggio ad asciugare l'acqua nella cucina di Dario mentre egli era fuori a cercare cure per un occhio gonfio (quando si dice sfiga!Perplesso). Stranamente tutti gli idraulici di San Donà sono impegnati o non ci sono o non sono idraulici o il numero è sbagliato...insomma abbiamo infinite difficoltà a risolvere il problema! Infatti non ricordo nemmeno come ci siamo riusciti alla fine...
    Poichè eravamo troppo distrutti per andare ad una festa alla quale eravamo invitati, decidiamo di fare l'ennesima serata in casa; questa volta però ci organizziamo seriamente e prendiamo qualche film da vedere in compagnia, nonchè un po' di scorte di patatine et similia.
    Dopo Final Destination (un film davvero carino, che però in quel momento non mi interessava particolarmente) passiamo all'ormai classico Il grande Lebowski (sarà stata la quinta o sesta volta che l'ho visto). Durante la visione ci è inevitabilmente venuta fame, una fame che di certo qualche pacco di patatine non poteva placare. Così uno di noi (di cui non ricordo il nome) si organizza e fa un ottimo piatto di pasta che divoriamo allegramenteA bocca aperta.
     
    Giorno 6
    Il sesto giorno tentiamo un attimo di rimetterci a posto con gli orari e pranziamo ad un'ora quasi giusta con dei sofficini.
    Nel pomeriggio andiamo al Caffè Letterario dove consumiamo qualche Spritz come eravamo ormai soliti fare. Una gigantesca scacchiera alle nostre spalle ci invita a fare una partita; così mentre Domenico e Dario duellano, io e Paolo mangiamo delle ottime
    piadine, in attesa di poter giocare anche noi. Piadine escluse, quella sera abbiamo praticamente saltato la cena.
     
    Giorno 7
    Il giorno del ritornoTriste. Passiamo la mattinata a radunare la nostra roba e riusciamo a prendere più o meno tutto (il mio anello è rimasto lì!Triste).
    Facciamo una camminata a San Donà per fare qualche eventuale regalo e non so perchè la mia attenzione viene catturata da una maglietta di Batman (purtroppo non ho nessuna foto attualmenteA bocca aperta) e così la compro.
    Lasciato Domenico a San Donà, partiamo per Bologna; durante il tragitto pranziamo al McDonald's. A Bologna facciamo un giretto da niente vista l'ora tarda e ci rilassiamo in una piazza ascoltando le suonate di DarioLinguaccia.
    Andiamo ad un altro McDonald's e ci procuriamo la cena.
    Il viaggio di ritorno non è granchè...soprattutto in confronto a quello di andata; infatti non vedevamo l'ora di arrivare, tristi e sconsolati, nella merdosa isola di sempre...

     
    Questa vacanza, anche se di certo non ci ha cambiato la vita, ha dato un po' di colore a questa grigia estate...finalmente qualcosa da ricordare insommaSorriso. È stata un'ottima occasione per consolidare la nostra amicizia (se il termine non è troppo azzardato) e per vivere come animali per un po', cibandoci di schifezze e stando tutto il pomeriggio sdivaccati sul divano sparando stronzate e ascoltando praticamente all'infinito In the Court of the Crimson King dei King Crimson (attualmente potete sentirne una traccia in sottofondo).
    Penso farò un montaggio video con i video accumulati (ne ho fatti davvero tanti, quasi 100!!!), in quel caso non mancherò di postarlo quiAnimoticon.
    Ah naturalmente ho aggiunto un nuovo album con le foto (quelle più presentabili naturalmenteLinguaccia): Viaggio in Veneto (Agosto 2007).
    8/2/2007

    Se Maometto non va alla montagna...

    Ultimamente tutti sembrano fare del loro meglio per sgretolare quell'infinitesima voglia di vivere che mi è rimasta...
    Bhe comunque è stato deciso più o meno improvvisamente che i primi di agosto si sarebbe andati tutti e 3 (io, Domenico e Paolo) in Veneto, a trovare il caro vecchio Dario.
    La cosa era già stata ampiamente discussa nell'ambito teorico ma eravamo ben lontani dal decidere una data, che invece è stata selezionata senza il mio consenso; comunque sia, fortunatamente sono riuscito a dirottarla di qualche giorno, dandomi il tempo di prepararmi psicologicamente (e fisicamente) alla cosa.
    In definitiva, la partenza è domani (3 agosto).

    Non so quanto sarà frequente la mia presenza su Messenger in questo periodo di lontananza da casa nè ho idea precisa di quando ritornerò (difficilmente prima del 9).

    Spero di incontrare qualcuno dei miei contatti MSN (anche se ormai non si chiama più MSN, vabbèA bocca aperta) e di divertirmi abbastanzaSorriso.

     

    Durante la mia assenza potrete divertirvi nel guardare questo video demenziale che abbiamo realizzato per caso una sera di queste e che ha riscosso piuttosto successo, tanto da convincermi a metterlo su YouTubeLinguaccia.
    Buona visioneA bocca aperta!