Riccardo's profileThe Coldheart Dunther Ca...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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3/31/2009 21 anni di vitaEbbene sì, 21. Dunque, come potete vedere questo blog è ormai in rovina, abbandonato più o meno a sè stesso, con qualche sporadico e rappresentativo intervento che, di tanto in tanto, si manifesta in mezzo al pattume di svariate citazioni da sistemare, link non funzionanti e antiche foto di un me stesso che probabilmente all'epoca si sentiva vagamente attraente. Ma non c'è da sorprendersi di tutto ciò, la mia stessa vita è spesso nel caos più totale, derivato dal mio voler fare sempre troppe cose, e dall'insoddisfazione derivata dal non farne comunque abbastanza. Il problema è che c'è veramente tanto da fare e da vedere, anche limitandosi ad un PC ed un accesso ad internet, ci si trova innanzi una quantità immensa di spunti per soddisfare le proprie curiosità e farne nascere altrettante. Ciò mi riconduce inevitabilmente ad un argomento che mi preme parecchio, ossia la noia. Di ciò, in questo blog non ho mai parlato, ma chi mi conosce un minimo sa bene quanto io detesti sentir parlare di gente che si annoia al giorno d'oggi. Certo, è ovvio che non tutti sono degli iperfanatici del web, e magari ciò che per me è entusiasmante ai loro occhi potrebbe risultare irrilevante; però c'è anche da dire che dal punto di vista di una persona che è costretta a creare perfetti incastri di mansioni da svolgere nell'arco della giornata, allo scopo di farne il più possibile e di non sprecare un singolo minuto, sentir parlare di noia potrebbe suonare irritante. Che i tediati lettori si offendano pure, ma per me una persona che riesce ad annoiarsi in quest'epoca, con questi mezzi, è vuota dentro. C'è chi dice di vivere la vita giorno per giorno; se state pensando che io lo faccia, vi sbagliate. La mia vita non è fatta di momenti, è fatta di progressi; ogni giorno è una specie di lotta contro il tempo ed il cazzeggio, e a fine giornata è sulla base dei progressi fatti che mi sento soddisfatto o meno. Se vogliamo usare un'allegoria più conforme al mio stile, è come se avessi una tabella punteggi davanti agli occhi non appena mi rendo conto di non essere più in grado di far nulla se non andare a dormire. Sempre parlando delle altre persone, le misteriose altre persone, salta fuori un'infinita diramazione di possibili spunti per esprimere il mio disappunto verso il prossimo, che in questi giorni sta toccando apici mai visti prima. Ma per espletare a dovere il disgusto che provo in questo momento, dovrei fare innumerevoli esempi; esempi che invece non farò per svariati motivi. Tornando a focalizzarci sul tema principale di questo megalomane intervento, ossia il sottoscritto e i suoi 21 anni (sì, dopo questa avete ufficialmente il permesso di chiudere la pagina), quest'anno mi ritrovo nuovamente costretto a festeggiare in ritardo. Per il momento quindi, niente festa.
Non ho altro da aggiungere a quest'intervento, se non la classica lista degli auguri in ordine cronologico, diventata ormai routine: Ornela (in anticipo ma gliel'abbono)
Concludo con una frase che ho ritrovato su questo file txt, ma che ignoro dove volesse andare a parare nel momento in cui l'ho scritta per poi sicuramente essere stato interrotto da qualcosa:
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