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    1/20/2007

    Truth Hits Everybody

    Temevo che questa categoria sarebbe rimasta con come unico rappresentante Burning Angel, poichè la maggior parte dei racconti che mi venivano in mente trattavano di angeli (e non mi va di ripetermi) oppure erano troppo banali; fortunatamente questo si discosta abbastanza da entrambe le categorie...credo.
     
     

    Stavo camminando lentamente per strada, un po' apatico, ma la notte era appena iniziata. Camminavo da ore ma non mi sentivo minimamente stanco, se solo ne avessi avuto il desiderio avrei anche potuto correre tutta la notte senza avvertire la benchè minima stanchezza; non sentivo il freddo nonostante fosse inverno ed io fossi vestito con una semplice maglietta a maniche corte; l'unico freddo che sentivo era quello nel mio animo, ma ci avevo fatto l'abitudine ormai.
    Era da mesi che era così la mia esistenza; era da mesi che ero morto.
    Mi ero già abituato da un po' all'idea, anche se stavo ancora scoprendo questo nuovo mondo che era riservato solo a chi era passato a "miglior vita". In realtà mi trovavo in una specie di piano parallelo del mondo reale; era lo stesso anche se un po' più oscuro e freddo, non ero soggetto alle leggi fisiche, di contro le mie possibilità di interazione erano limitate. Ricordo che i primi tempi potevo tranquillamente aprire le porte e spostare oggetti, col passare dei giorni però anche qualcosa come accendere una luce diventava faticoso, inoltre la voglia di interagire con quel mondo diminuiva. Ero riuscito persino a parlare con i miei vecchi amici, ma ora era praticamente impossibile e comunque non ne sentivo più il bisogno.
    Stavo camminando per strada dicevo, ma era tutto così noioso; persino i morti a quell'ora della notte sembravano riposarsi.
    Poi finalmente vidi un piccolo corteo di gente radunato su una strada in disuso. La strada partiva dal nulla, faceva una salita e si troncava bruscamente; per queste ragioni appena la vidi mi ricordò una rampa.
    Cosa poteva essere così interessante in una cosa simile? Cercai di scoprirlo.
    Sentii un urlo, poi due uomini cominciarono a fuggire dalla folla, salendo la rampa. Corsero fino alla fine e poi spiccarono il volo; continuarono a proseguire rapidamente a mezzaria, dandosi la spinta con dei pali e transenne varie che trovavano nel loro percorso. La folla esultava. Capii che era una gara; "finalmente qualcosa da fare" pensai.
    Aspettai che i due finissero e mi proposi come sfidante, non avevo niente da perdere; del resto non avevo niente.
    Nel giro di pochissimo mi trovai sulla linea di partenza accanto ad un tipetto che a prima vista giudicai "scarso".
    Dovete sapere che una volta morti tutto ciò che si era in vita smetteva di importare per questo genere di cose; la velocità non dipendeva in modo alcuno dalla preparazione fisica, visto che il fisico non c'era. Importava invece tantissimo la concentrazione, sia che si trattasse di volare o correre.
    Venne urlato il via e partimmo. Lui partì un po' in ritardo, sufficentemente in ritardo da distrarmi e far perdere anche a me del tempo. Arrivato alla fine della rampa saltai, volevo fare tutto in volo, seguendo l'esempio di quei due che avevano gareggiato prima di me; notai che invece l'altro contendente si stava limitando a correre; poco male, pensai.
    Per qualche strano motivo mi distrassi e non riuscii ad afferrare con decisione i pali, facendomi superare dal mio avversario, che vinse.
    Per niente irritato dalla sconfitta mi allontanai dal corteo per dirigermi chissà dove, ma un'anziana signora mi chiamò. Mi avvicinai a lei.
    Era abbastanza anziana, con una borsetta e vestita di viola. Mi chiese com'ero morto.
    Prima che ebbi il tempo di risponderle mi guardò il costato per un attimo e mi disse "Ah...è stato alla stazione...".
    Incuriosito, fissai lo stesso punto che aveva guardato lei un attimo prima. In un primo momento notai una specie di lucina rossa sul mio corpo bluastro. Era piccola ma molto accesa, simile ad un led. Scomparve in pochi secondi. Guardai la vecchietta, poi il mio sguardo tornò dove prima avevo avvistato la lucina; vidi un piccolo squarcio rosso, ma appena lo fissai si chiuse rapidamente. Rivolsi nuovamente lo sguardo altrove, per poi riportarlo celermente sul mio corpo. Questa volta vedevo chiaramente cos'era: una ferita bella grossa dalla quale non colava sangue, ma usciva una fioca luce rossa, come se all'interno del mio corpo ci fosse stata una lampadina rossa accesa. La mancanza di luce e il mondo blu scolorito la facevano risaltare parecchio. Si richiuse nuovamente.
    Stranito, guardai la vecchietta e le chiesi come mai io non fossi riuscito a vederla prima mentre lei sì.
    Lei mi rispose: "Perchè tu non vuoi vederla."
    Stavo per chiederle ulteriori spiegazioni riguardo le altre anime e la capacità di vedere le rispettive ferite, ma prima che riuscissi a formulare la domanda mi era già tutto chiaro.
    La gente riusciva a esistere serenamente solo ignorando le proprie ferite mortali, e di conseguenza il fatto di essere defunti.
    Lei cominciò a parlarmi dei suoi figli, ma io ero talmente sconvolto che non le prestai molta attenzione. Provai l'impulso di abbracciarla e stranamente lo feci.
     
    A quel punto mi svegliai, ero a pancia in su, nel mio letto. Erano le 03:30 del 30 dicembre 2006.

    In realtà questo racconto è stato ispirato da un sogno che ho fatto più o meno mentre impiccavano Saddam insomma.
    Alcuni di voi potrebbero accusarmi di aver "barato" visto che il racconto è ispirato ad un sogno.
    Forse questo racconto non è bello come Burning Angel...ma per me è più di una storiella, è un'esperienza che ho vissuto.

    Tornando al mio risveglio, ero terrorizzato; cercai di rilassarmi aiutandomi con il mio lettore mp3. Wish You Were Here dei Pink Floyd seguita dalla versione dei Radiohead (quella che preferisco) mi aiutarono non poco e Brinstar Bonsai Garden finì l'opera. Subito dopo partì una cover della canzone che attualmente è in sottofondo nel blog; il cui titolo mi sembrò estremamente coerente con il sogno appena fatto: Truth Hits Everybody dei Police. Chissà...forse è stato questo sogno a turbarmi nei giorni successivi e darmi quelle strane sensazioni che ho descritto nell'intervento precedente.


     

    Morale della favola: per vivere sereni è necessario dimenticare che esista la morte.

    La morte. La nostra piccola apocalisse personale; il momento in cui cessa la nostra percezione del mondo, di conseguenza il momento in cui il mondo stesso smette di esistere. La morte è un argomento che mi ha sempre affascinato, anche se purtroppo c'è poco da discuterne in proposito.
    Stranamente, in quest'ultimo periodo mi è capitato più o meno casualmente di parlarne spesso con gli altri e ho notato che un po' tutti cercano di trovare delle prove dell'esistenza della vita dopo la morte. In pochissimi accettano che probabilmente non c'è nulla dopo; forse perchè per il cervello umano è impossibile riuscire a concepire il non esistere.
    Da un certo punto di vista mi rassicurano tutti gli esperimenti che conducono alle quasi-prove dell'esistenza dell'anima, ma dall'altro non voglio illudermi per non rimanere deluso (anche se in effetti se poi dovesse andare tutto come penso io la delusione non esisterebbe più).
    Tra i motivi per cui sono scettico in proposito c'è quello che il concetto di anima è spesso troppo contraddittorio per poter essere affrontabile scientificamente. Basta prendere in esempio gli ipotetici cloni umani (sarà per prevenire un simile problema che la Chiesa è contraria?), gli animali dotati di intelligenza o le persone che cambiano carattere in seguito ad una malattia mentale o un trauma fisico.
    Dunque io fondamentalmente, come sono solito fare, mi accontento della possibilità che ritengo più prossima alla verità: una volta morti il corpo si decompone e ciò che può essere definito anima (ossia il proprio carattere) anche (poichè essa è nel cervello).
    Non escludo però di sbagliarmi, anzi lo spero sinceramente. A dirla tutta anzi, se potessi probabilmente vivrei per sempre. Sembra strano detto da un rinomato pessimista cosmico quale il sottoscritto, eppure la vita eterna, su questo mondo, in questo corpo, è un desiderio che occupa spesso i miei pensieri, (sebbene l'idea di poter ricominciare da capo mi attira non poco). Ma per il momento è meglio abbandonare una simile utopia; non credo proprio che riuscirò a vivere abbastanza a lungo da vedere l'epoca in cui l'uomo capirà come non morire mai.

    E voi che ne pensate? Ditemi i vostri pareri, opinioni e speranze sulla morte...

    1/1/2007

    Capodanno 2007

    Salve gente, come va?
    A me boh, non chiedetemelo; sono le sei del mattino del secondo giorno di questo nuovo anno e stranamente non riesco a dormire da qualche ora.
    Mah parliamo di argomenti più consoni all'intervento va; come ho passato il capodanno ad esempio.

    Quest'anno ho deciso di passarlo con i parenti invece che con gli amici. Perchè? Perchè mi andava. Del resto non so come mai ma quest'anno avevo preso coscienza del fatto che era inutile avere aspettative per capodanno, poichè sarebbero state deluse; c'è da dire comunque che se dovessero fare a gara i miei amici con i miei parenti per vedere quale gruppo sia più sballato sinceramente non so chi vincerebbe...
    Dopo il cenone aspettiamo la mezzanotte più o meno impazientemente.
    Poco prima della stessa e nei momenti subito successivi il mio cellulare viene sovraccaricato di sms e faccio qualche chiamata di auguri o semplicemente mando sms personalizzati che avevo accuratamente preparato prima (mi scuso se ho scordato qualcuno).
    Poi si è fatto un giretto in macchina; l'unica tappa che mi sento di segnalare è stata Capo d'Orlando, ove si trovava una pista di pattinaggio (che faceva abbastanza schifo a dirla tutta) dove ho avuto modo di "esibirmi" dopo almeno 6-7 anni che non pattinavo (anche più di 10 se s'intende pattinaggio su ghiaccio). Che bello...mi piacerebbe riprendere a farlo abitualmente prima o poi...

    Passando ai regali, che non avevo menzionato nell'intervento del 25 (probabilmente perchè non ne avevo ancora ricevuti), quest'anno ho ricevuto Once Special Edition (CD dei Nightwish) e la solita manciata di €. Stranamente non mi hanno soddisfatto nemmeno i regali, boh. Quest'anno non l'ho proprio percepito il Natale e lo stesso dicasi per capodanno; sarà che in casa mia di natalizio non c'è nulla e che le mie uscite sono state molto limitate dal raffreddore e dal Wii.
    Il 30 sono anche andato a Palemmo (come alternativa ad una gita sull'Etna che per motivi contrattuali è stata annullata). Dopo un'"eccitante" mattinata all'Orto Bottanico (come lo chiamava mio fratello) ho passato qualche ora nella piacevole compagnia di Melaniaaaaaaa (con 7 "a" così la distinguo), Jez aka Psycho e Noemi (se ha un nickname non lo so o.O).
     
     
    Boh non so che scrivere...mi sento strano per ora.....un po' triste ma senza saperne il motivo. Nient'altro da aggiungere per ora se non...
    SCEMO CHI LEGGE!!!
    (e buon anno a tutti gli scemi)
     
     
     
     
     
     
     
     

    Per la gioia dei miei fan annuncio che scriverò presto su questo blog un nuovo racconto.