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Riccardo Pagliaro

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È tutto scritto in questo blog, se non vi basta potete contattarmi.

Benvenuti nel Coldheart Dunther Canyon

Prego rilassatevi, ascoltate la musica e leggete ciò che questa anima errante scrive nel suo tempo libero. La canzone di sottofondo varia circa ogni volta che scrivo un nuovo intervento, per cui se per caso voleste appuntarvene il nome dovrete essere celeri.
Qualora voleste lasciarmi un semplice saluto, prego fatelo qui; preferirei che gli interventi fossero commentati solo con testi inerenti ad essi; non mancherò di ricambiare.
Qualora leggeste un mio intervento, i commenti sono molto graditi, anche un semplice P.V. (presa visione) in segno del vostro passaggio è più che accettato. 

Buona lettura.

 

(NOTA: se vedete il testo di questo Guestbook come semplice Arial, potete scaricare qui il Viner Hand ITC, il mio font caratteristico)

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Domo Arigatò per il tuo commento sul mio blog, scusa se replico solo ora, è stata una settimana lunga e sono ripresi i corsi e...insomma :)

Beh, i "cappelli" li ho sempre chiamati cappe, sarà sbagliato ma l'importante è capirci, no? :)

A presto per un nuovo entry! ;)
Mar. 14
eeeeeeeeeeeecccccccccccccooooooooooooooo..........finalmente ce l ho fatta a lasciarti 1commento...........aaaalllllllloooooora......che scrivo?!boooooooohhh...ke 6 figo?!naaaaaaaa lo sai già................mmmmmmhhhh...fammi pensare.............è il primo commnto ke t faccio..non ti conosco ancora bene ed è x qst ke nn so ksa scriverti...................vabbè x ora....basta questo..........ciauuuuuuuuuuuuuuuuuuu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Jan. 6
Ehehe, ero una lottiana anch'io, e master pergiunta:P
Ora s'è cancellato il pg da qualche mese..

E vedo dalle foto che hai fatto un raduno lottiano vicino a casa mia!
Io non credo affatto alle coincidenzeCaldo

Salutami i lottiani, e un salutone anche a te!!!
Nov. 20
ok .. Coldheart Dunther, per ora ti lascio un semplice saluto....
leggerò con attenzione i tuoi interessantissimi post
carmine
 
Nov. 15
Ciao, grazie per essere passato nel mio space..beh..ti assicuro ch efino a poco tempo fa era mooolto più coerente...ora..per vari fattori..beh si è un po'..mischiato di influenze...si era meglio prima ma nn posso farne a meno.
In ogni caso grazie per il passaggio..a presto
Nov. 15
Ornywrote:
Brutto stupido non farmi piangere in questo modoTristeTriste ti ringrazio tanto del regalo...conosci davvero molto bene i miei gusti ^^ mi è piacito molto.Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie
torna presto che già mi manchi...
Baci nel collo
Orny"the little vampire"92
Oct. 30
amoreeeeeeeeeeeeeee mio....mi manki :( anke se ci stiamo sentendo proprio ora....lo so ke prima ti ho detto ke nn è vero ke sei assente ultimamente,ma piu ke altro ti sento distante anke quel poco ke ci sentiamo :( stai su dai...ti voglio taaaaaaaanto bene e lo sai..kissez
Oct. 28
Duca Thomaswrote:
Mi sa che farò lo stesso
July 31
Oddouwrote:
mi son accorto solo ora che mancava il tuo blog tra i link del mio.
ho subito provveduto.
July 17

Preghiera del metallaro

 

Padre nostro
che sei nel Metal
sia amplificato il tuo nome
venga il tuo concerto
sia fatta la tua discografia
come in scream cosi in growl

Dacci oggi il nostro assolo quotidiano,
Suona ai GRANDI il tuo metal,
Come i GRANDI lo suonano a noi.
Non indurci in Tiziano Ferro,
ma liberaci dalla tecno.

Maiden

 

E che Rhonny James Dio sia con voi

 

 


l' ho trovata QUI

 

June 30
Ornywrote:
Ti saluto,o Dunther. Passo di qua per un semplice motivo:esprimere il mio affetto nei tuoi confronti. Sono ormai 5 mesi che ci conosciamo,e in questo lasso di tempo mi sono affezionata a te come a nessun'altro tra i miei contatti. Spero che la nostra amicizia non finisca per nessun motivo,perchè sei davvero una persona speciale.
Con affetto tanto grande
Baci nel collo
Orny"the little vampire"92
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GOTFUNKYPLEASURE.COM
June 12
Io ti lascio un semplice bacino KISS
May 5
abbello! è na vita ke nn ce se sente!!! un salutone! Image Hosted by ImageShack.us
Apr. 15

GO TO MYPROFILEKISSES.COM


 
Mar. 31
Ciao beddu dalla tua lontana è odiata sicilia. Ma ho saputo che il Sef sta in casa con quello scattiato di Franceschino e quell'altro scattiato di Vitto che poi è suo cugino. Minkia che buddello in quella casa XD!!! Io mi scialerei!!!
Mar. 29
A pianoconte mi ci hanno portato i miei comprando una casa nuova e del fatto delle bandiere era detto per scherzo (cioè le ho perse sul serio ma non ti sto dando davvero la colpa), cmq ci sono ancora scatoloni in via di apertura, magari le ritrovo, ciao.
Mar. 14
Mi piacerebbe riverderti quando scendi, anche se adesso fino a quando non prendo la patente ho qualche problema a spostarmi visto che mi sono trasferita a pianoconte!!! Cmq per quanto riguarda le bandiere mel'hai mandata: le ho perse nel trasloco :P. Ciao
Mar. 11
E sn sempre io a romperti...cmq dato ke ho circa 1000 foto su NGE
nn potevo far altro ke leggere la recenzione!!!!
Ti AspettoNelMioBlog!
Kisses

DarkLadyVampireLelia Grafica stregata

Feb. 24
• 6iu66iawrote:
Complimenti per il tuo blog...davvero originale poi la recenzione su evangelion...bellissima passa da me quando vuoi...a presto!
Feb. 24
Solo un pò di nostalgia... ecco tutto! Ciao.
Feb. 20
Maurawrote:
I'm in abstinence of you !
You know you are my drug...
And i miss you so much O_O
So...I want to see you as soon as possible T_T
Bye !
p.s you know another thing <_< that is wich...a part of your body...is only mine U_U
KisSsSsSsSsSs :*
 
[ sai,spero di aver scritto giusto...xkè sn un disastro in inglese é_è ]
Feb. 19
Oddio...più esploro qst sito più me gusta!!!
Ma le cose ke scrivi...x caso te le sogni la notte...xkè io x elaborare cose del genere perlomeno ci devo pensare 6 o 7 giorni prima!!!
E poi i gusti musicali sn trp belli continua così! Linguaccia
Feb. 18
Ornywrote:
ehi ma t piacciono i 69eyes???????io li adoro,ma conosco solo 2 canzoni di quel gruppo...tanti baci nel collo...Orny"the little vampire"

Feb. 16
Ciao sn Lelia sai ho fatto un giro nel tuo blog è letteralmente favoloso...bhe ke dire...ah si 4 ever and ever MM.
Se vuoi puoi cotattarmi.
Ciao dalla DarkLadyVampire + simpatica ke c'è...
 
Grafica Stregata
Feb. 16
Ornywrote:
ho fatto un giro nel tuo blog....ho lasciato alcuni commenti...e mi fai simpatia....t lascio il mio contatto msn così,se capita e se t va,possiamo messennare un po'...beh,ke altro?ah! tanti dolci baci nel collo...Orny"the little vampire"92
Feb. 14

The Coldheart Dunther Canyon

Un mondo sotto un'eterna eclissi...

Ultime canzoni ascoltate:

1/1/2009

Capodanno 2009

Anche questo capodanno è trascorso, in maniera ancora più asettica del solito; devastato dall'ozio natalizio, ho perlopiù dormicchiato.

Approfitto dello spazio per fare gli auguri, visto che ultimamente mi sono ritrovato senza credito nel cellulare e non ho avuto modo di farli o rispondere ad eventuali.

Buon 2009!!

 


 

Guardandosi intorno è inevitabile notare quanto la gente tenda a fare una sorta di resoconto mentale dell'anno passato, per prepararsi a quello in arrivo, rimembrando gioie e dolori, errori e colpi di fortuna, eventi da ricordare ed altri da dimenticare.
Anche io in fin dei conti, faccio così; ma non ho passato un gran 2008 sinceramente.

C'è stata l'
iniziale scoperta della naturale avversione verso i sistemi operativi Mac, un appiattimento pressocchè totale della mia sensibilità, la presa di coscienza del mio essermi ormai stabilito a Milano, i primi semi-successi scolastici ed infine il mio compleanno, che ha segnato la fine di un periodo tutto sommato piuttosto allegro e speranzoso. Devo dire però, che la festa è riuscita ed è sicuramente stato uno dei compleanni più interessanti della mia vita (mi spiace solo di non essere riuscito ad ottenerne i video, ma ormai dubito ci riuscirò mai...).
Durante i primi segni del mio crollo emotivo, finalmente
esce Brawl, che però non basta di certo ad attutire l'avvento de "Le cose sono fatte per cambiare", a differenza delle brevi vacanze estive, che mi hanno invece permesso di riprendere un attimo fiato e sistemare le faccende in sospeso con la mia postazione informatica liparota.
Poco dopo della fine delle vacanze c'è stato lo sfacelo più totale che, nell'arco di qualche mese, ha totalmente disintegrato il mio essere,
pezzo per pezzo.
Arrivato
il momento del Lucca Comics, ho deciso di partire per distrarmi e per osservare quanto un evento tanto importante come il Lucca Comics, potesse risultare ai miei occhi nello stato in cui mi trovavo. Niente di particolarmente emozionante, come previsto.
Meno di un mese dopo, nella sua inaspettatezza più totale, arriva la
settimana a Londra, che mi porta alle soglie del divertimento e distrazione più pura, in un momento in cui cercavo solo un po' di tranquillità.
Infine, le
vacanze natalizie mi hanno offerto la tanto attesa sosta di relax puro che, sebbene finirà dopodomani, mi ha permesso di riprendermi un po' dall'esuberante stress. Che poi tanto puro questo relax non era visto che mi sono dedicato attivamente a finire, in 6 intense giornate di gioco, Half-Life 2, senza contare che sono anche riuscito nell'intento di fare un salto a Palermo a trovare una certa persona...

Come i miei affezionati sapranno, attualmente sono "all'85% della mia evoluzione", che non è un numero buttato lì a caso; ho ancora dei problemi da risolvere, in una maniera o nell'altra, problemi che non ho dimenticato e che sicuramente non hanno dimenticato me.
Manca poco ormai, al doverli nuovamente affrontare...

12/25/2008

Natale 2008

Ben poco da dire quest'anno sul Natale. Non lo sto vivendo per niente ma in compenso sto godendomi una meritata vacanza nell'ozio quasi totale, giocando più videogame possibile prima del ritorno alla stancante vita di sempre.
L'intervento con le cronache di Londra è in fase di scrittura, ma non temete, verrà ultimato, al contrario di quello di Lucca che, con tutta probabilità non vedrà mai la luce.

 

Quasi dimenticavo...

Laici auguri a tutti.

11/22/2008

Dunther goes to London

Allora, sarò celere perchè non ho molto tempo a disposizione.

Pochi giorni fa ho saputo che avrei dovuto recarmi a Londra per fare uno shooting ad una band che sarebbe dovuta venire in Italia ma invece non è venuta. Lo scopo di tutto questo è la produzione di un videoclip.

Ho sempre desiderato visitare Londra, ma ammetto che in questo periodo non avevo nessuna voglia di partire, poichè le mie condizioni fisiche, mentali ed economiche necessitano solo di una cosa: riposo.
Purtroppo comunque se voglio fare tale interessantissimo collage di esperienze, devo andare, ora.

Parto oggi e starò via sei giorni, saluti a tutti.

11/18/2008

Terapia di gruppo

Quest'oggi vi proporrò un intervento non particolarmente lungo o interessante, ma ho comunque deciso di pubblicarlo per non far ammuffire troppo la sezione sogni.


Come al solito comunque, il panorama da descrivere si preannuncia parecchio confuso e indefinito. Mi trovavo in una sorta di gita scolastica in cui questo assortito gruppo di persone doveva sottoporsi ad una specie di terapia di gruppo per un qualche obiettivo attualmente poco chiaro. Bhe sono sicuro che in tale marmaglia c'erano anche Paolo e Domenico, per citarne alcuni, e, poco prima della fine del sogno, è arrivato nell'albergo dove alloggiavamo un altro gruppo di persone (tra cui vecchi compagni di scuola e roba del genere).
In qualche modo comunque, ci si ritrova a risolvere un problema ben più grosso, rappresentato da un'invasione aliena o qualcosa del genere; il finale è il classico smielato esempio di persone (compreso me) che seppur provate dall'esperienza hanno imparato qualcosa e acquistato un sacco di nuovi ricordi, che vengono concretizzati in un classicissimo album fotografico. Come ultima scena ricordo solo me che faccio in ritardo per il prepararsi (forse per lasciare l'albergo), e che prendo frettolosamente delle cose riposte accanto ad un tavolo dove avevamo appena mangiato (e sul quale erano rimasti degli alcolici stranamente).
In mezzo al sogno, in maniera piuttosto inspiegabile, mi è anche capitato di vedere una certa persona, a cui ultimamente penso spesso.

Una cosa davvero interessante che vorrei citare però, è il fatto che in tutto questo ho sognato che ero incazzato per un problema con una micro-SD. Sostanzialmente io ne possedevo (e ne posseggo) due, una delle quali era piena di file per il DS. Sicuro che fossero in quella e non nell'altra, continuo a non spiegarmene la scomparsa e sostituzione degli stessi, visto che l'ho sempre avuta sottomano. Probabilmente mentre cercavo qualcuno a cui attribuire la colpa, mi sveglio, o comunque entro in uno stato cosciente a sufficenza da permettermi di rendermi conto che i miei dati erano al sicuro poichè era tutto solo un sogno. Ciò che è più divertente in tutto questo però, è che dopo il mio ritorno nel sogno io spieghi, alle persone che avevo coinvolto nella vicenda, come avevo risolto il problema, e quest'ultime mi hanno pure creduto.

Bhe, non ricordo altro. Probabilmente riesco a ricordare tutto ciò perchè mi sono svegliato così presto (8:20 del mattino senza sveglia? Ma siamo pazzi?).
Ne ignoro il motivo, ma mi sono svegliato (e continuo ad avere in testa anche ora) pensando alla musica del videogame
Bart's Nightmare, prestatomi in versione Super Nintendo da un compagno delle elementari, parecchio tempo fa...


Concludo quest'intervento mostrando orgogliosamente il premio che NRU mi ha infine inviato per i motivi spiegati in Momento di buonumore:17112008

10/31/2008

Un Halloween di partenze II, e cellulari riesumati

Al contrario di ogni mia aspettativa, ho trovato in extremis un compagno di viaggio con cui organizzare anche quest'anno una gita a Lucca in occasione del Lucca Comics  & Games 2008. Lo scorso Halloween non ero particolarmente interessato a festeggiare, per via della incombente partenza (a differenza di due o tre anni fa), mentre quest'anno non ne ho proprio l'occasione, o perlomeno non in maniera del tutto arbitraria visto che in questo momento mi trovo a Lucca.

Forse, e dico forse, pubblicherò un resoconto anche quest'anno, ma per diverse motivazioni esso sarà parecchio più ristretto di quello dell'anno scorso, soprattutto perchè la fiera non sarà egualmente coinvolgente nei miei confronti dal punto di vista emotivo, o almeno questo è quanto ritengo più probabile.


Comunque volevo fare un altro annuncio importante: poichè ne ho avuto la stretta necessità, ho rimesso in funzione il mio vecchio Nokia 6630, che era in aspettativa da circa un anno. Questo vuol dire che posso nuovamente ricevere e ricambiare gli squilli e che (sebbene io lo trovi scomodo come mezzo di comunicazione) d'ora in avanti potrete nuovamente contattarmi lì, in mancanza di alternative.

10/27/2008

Perchè?

Io...non capisco. Non capisco perchè.
Mettiamo le cose in chiaro, io sono ateo profondamente convinto; però non capisco. Non capisco come possano esistere simili coincidenze.
Viene da pensare che io stia scontando una qualche pena per qualcosa di molto grave che ho commesso, ma anche ammettendo che sia una spiegazione valida, non capisco cosa posso aver fatto di tanto sbagliato.
Non capisco perchè di colpo, mi debba essere tolto tutto.
Vorrei solo capire, se è un segno che devo fare qualcosa di drastico, o se devo solo subire.
Vorrei solo sapere, se un giorno (vicino o lontano che sia) tutto questo finirà e la vita riprenderà a sorridermi come faceva fino a poco meno di un anno fa.

Non capisco; non capisco.
Ho dato fondo a tutte le mie risorse intellettive, ma continuo a non capire.

Sono così debole ed indifeso da tutti questi eventi, e più stringo i denti più va tutto male, maggiore è il passato che mi lascio alle spalle e minore è il futuro mi ritrovo davanti.


Non capisco, davvero, non capisco.

Devo forse morire? È questo che la vita sta cercando di dirmi? Devo mollare tutto e gettarmi da qualche parte?
O devo semplicemente troncare con tutto il resto?

Continuo a non capire.
Dubbi, troppi dubbi.

10/12/2008

Momento di buonumore

Ieri ho ricevuto una buona notizia, che non allevia o risolve in alcun modo i casini che sto passando per ora, ma quantomeno mi aiuta a distrarmene leggermente.
Sono stato nuovamente pubblicato su Nintendo La Rivista Ufficiale.
In tutta sincerità, sin da quando ho cominciato a scrivere la mail, avevo la certezza che sarei stato con tutta probabilità nuovamente Lettore del Mese, visto che ormai conosco più o meno cosa premiano e cosa no. Poichè quando fui eletto Koopa del Mese (ai tempi li chiamavano così) ancora non regalavano nulla, gloria esclusa, avevo un forte desiderio di riuscire a conseguire nuovamente l'obiettivo, in maniera da potermi portare a casa qualcosa questa voltaLinguaccia. Premetto comunque, che tale desiderio non ha minimamente influito sul contenuto della mail che gli mandai quella notte, che è stata anzi scritta molto di getto.
Allego una scansione della rivista (N°84 - Novembre 2008):


Riporto qui sotto quella che invece era la mail originale, che è stata ragionevolmente (e forse un po' frettolosamente) tagliata:


19/15/2008
Orario tre le 3 e le 5 del mattino.


Cara redazione di NRU, vi ricordate di me? È un bel po' che non vi scrivo; ultimamente non ho avuto molto tempo per leggere per intero le vostre riviste, come ero solito fare, ma rimango comunque un vostro affezionato lettore (finchè tenete quel bollino dorato Nintendo sarà dura resistere).
Spinto dall'incapacità di prender sonno e quindi dal conseguente flusso di coscienza e ovviamente dalla progressiva ascesa di ispirazione, ho deciso di scrivervi questa mail per condividere con voi parte dei miei pensieri.

Oggi (iere, se consideriamo la mezzanotte passata) sono stato ad un Evento Pokémon tenutosi a Milano, dove è stato proiettato uno dei tanti film (credo sia il decimo lungometraggio) dei mostri tascabili. Del resto, era gratis, i videogiochi mi piacciono, gli anime mi piacciono, i Pokémon mi piacciono, perchè non andarci?
Sinceramente, vista la natura piuttosto anonima della notizia che lessi per caso sul sito della Nintendo, mi aspettavo un numero di persone piuttosto esiguo, principalmente composto da pochi accaniti che tramite internet erano venuti a conoscenza di tale manifestazione. Con mia grande sorpresa però, mi sono ritrovato davanti ad un'immensa folla di bambini e relativi genitori, organizzati in una fila di cui non si capiva nè la fine nè l'inizio. Una legione di bimbi con DS Lite in mano, intenti a scaricare l'esemplare di Darkrai che vagava nell'aria grazie alle prodezze della tecnologia wireless, e a fare conoscenze tra loro.
L'istinto è stato quello di tirar subito fuori il mio vecchio e usurato DS (primo modello mattone-grigio, un po' ammaccato ma ancora funzionante). La Sala Contatto, che solo poche volte in vita mia aveva potuto benificiare di un'altra persona al suo interno oltre il sottoscritto, era completamente piena di allenatori, con un continuo ricambio degli stessi poichè evidentemente il numero massimo era stato di gran lunga superato. Dall'alto (si fa per dire) dei miei 20 anni, sperduto in quell'esercito di piccoli allenatori che senza nemmeno sapere quale delle tante persone con un DS in mano fossi, continuavano a propormi scambi o lotte che, quasi imbarazzato, mi ritrovavo costretto a rifiutare, viste le condizioni penose del mio savegame (non toccavo la cartuccia da parecchio tempo).
Nonostante le condizioni critiche della fila, la mancanza di posti e il mio essere comunque una sorta di "infiltrato" in mezzo a tutti quei ragazzini, devo ammettere che mi sono divertito un mondo nell'osservare ciò che accadeva, mentre attendevo la proiezione del film (che poi è arrivata, ma in verde, nel senso che si vedeva tutto dietro una sorta di filtro verde, colore che adoro ma...).

Guardando la situazione dal punto di vista sociologico, è piacevole vedere come non solo l'esperimento di Nintendo sia riuscito, ma sia ancora perfettamente funzionante, anche se magari non diffuso come ai tempi in cui ci fu il boom.
Strategie di marketing a parte, l'idea alla base delle versioni complementari è creare un rapporto che mescoli la competizione alla cooperazione tra i vari allenatori, e in entrambi i casi ciò risulta in nuove conoscenze.
Pokémon è un gioco matematico, i Pokémon stessi sono ammassi di statistiche, percentuali, numeri; eppure, giocandoci si crea qualcosa di più di un semplice utilizzo di formule algebriche per avere la meglio in una battaglia; si crea un'alchimia tra i Pokémon e il giocatore, che è avvalorata dalla presenza dell'importantissimo elemento che è il confronto con gli altri. Tramite questo principio, qualunque entità, sia essa reale o virtuale, può godere di un valore aggiunto, che è dettato dall'affezionamento di un individuo verso la stessa; ed è su tale principio che fa leva il successo di questa serie.
Quando, ai tempi di Pokémon Rosso/Blu, sentivo parlare di Pokémon come strumento di socializzazione, potevo solo immaginare il potenziale di tale cosa, poichè a quell'epoca non vivevo in un paese dove i videogiochi fossero particolarmente diffusi, senza contare che ero forse l'unico a disporre di un cavetto link, indispensabile per gli scambi. Dopo non molto tempo, la "moda" Pokémon cessò, e di colpo mi ritrovai l'unico a continuare a seguire la serie, in alcuni casi persino in segreto. Da allora in me si fece sempre più strada l'idea che ormai la serie era quasi morta, e che comunque i bei tempi fossero passati. Ma vedendo tutta quella gente, tutti quei bambini, molti di essi troppo piccoli per essere fan dalle vecchie generazioni, mi rendo conto del fascino sempiterno che queste creature riservano anche ai neofiti, e che il fattore nostalgico non va ad intaccare la qualità oggettiva di quei videogiochi.

Lasciando stare l'improvviso crollo di popolarità, dovuto ad una misteriosa "presa di coscienza" da parte dei giocatori, che hanno cominciato a ritenersi troppo adulti per quel genere di cose, c'è da sempre stato un problema che ha afflitto la serie di Pokémon, e che si è in parte riversato sulla Nintendo.
Prendiamo ad esempio Super Mario. Un'icona, un personaggio rispettato da tutti, ignoranti a parte, per ciò che rappresenta; è stato il compagno di giochi dell'infanzia, dell'adolescenza o dell'età adulta di un po' chiunque.
Con la serie Pokémon invece, la situazione è palesemente diversa: ci troviamo di fronte ad un forte pregiudizio di fondo nato dall'idea che sia per bambini, e per questo non gli si da il rispetto che merita.
Di videogiochi ne ho fatti tanti, e penso di avere l'autorità necessaria per dire, senza alcuna nostalgia o pregiudizio, che Pokémon, nonostante in certi campi non raggiunga la complessità di altri titoli del suo genere, contiene parecchi tratti distintivi che lo rendono un ottimo esponente dei giochi di ruolo, e l'unico con una componente multiplayer così funzionale e complessa, che un po' mi ricorda i giochi di carte collezionabili, di cui guardacaso Pokémon è uno dei rappresentanti.

Sebbene ormai non mi ritenga più un allenatore professionista, è sempre emozionante iniziare una nuova avventura, e non mi faccio più problemi ad ammetterlo; certo, invidio quei bambini che probabilmente si stanno divertendo molto di più di quanto abbia potuto fare io alla loro età e, se potessi, tornerei di certo a farlo, ma sono contento che le nuove generazioni possano godere dello stesso genere di esperienze che all'epoca feci io, sperando che anche loro col tempo, non rinneghino il loro passato, la loro gioia dell'essere bambini e l'innocenza del divertirsi con un videogioco senza paura del pregiudizio altrui.

PS: Aggiungo che mentre percorrevo (o meglio, cercavo) la via del ritorno, ho avuto modo di conversare con un altro sopravvissuto della "strage della presa di coscienza", un diciannovenne che condivideva la mia passione, rassicurante incontrarne un altro, considerando che in mezzo alla folla non ne avevo visti.





Non si cresce mai abbastanza
ma si cresce sempre troppo.







Coldheart Dunther,
eterno bambino imprigionato nella vita di un adulto.



In tutta franchezza, speravo mi avrebbero regalato un gioco, ma sono comunque soddisfatto poichè quelle action figure rientrano nella tipologia di cose che vedo spesso alle fiere del fumetto, ma non compro per via del prezzo proibitivo.
Comunque, per chi non lo sapesse, sono già stato pubblicato altre 2 volte (più una in saluto del mese, e una nella lista dei non pubblicati); se siete interessati a vedere anche quelle scansioni, ecco i due interventi del mio blog dove le ho pubblicate:
Una fine ed un inizio

Wii


Ora devo aimè salutarvi; spero di poter tornare in vita presto, ma non ci conterei troppo...

9/24/2008

Why are you here? Do you really want to stay here?

Vorrei riposare, avere un po' di pace di tanto in tanto; oppure vorrei morire, scomparire per sempre.

Perchè la vita fa schifo, ma stringi i denti e vai avanti comunque; c'è sempre qualcosa per cui vivere, basta trovare gli appigli giusti.
E allora si cercano gli appigli, che sono ovviamente sempre quelli sbagliati; ovviamente prima o poi crollano, e tu con loro. Però chiudi il cuore e vai avanti, perchè le persone fanno schifo, ma c'è sempre qualcosa per cui vale la pena vivere; c'è sempre un appiglio più affidabile.
E invece no, non è mica così facile; il tuo appiglio crolla, e ora sei solo, senza sicurezze, senza poterti appendere a nulla; però copri gli occhi e vai avanti, facendo finta di aver la certezza che tutto passerà e che col tempo ritroverai la serenità perduta; gli appigli non ci sono più ormai, te li crei, ti crei speranze, qualcosa, qualsiasi cosa, pur di andare avanti; perchè la tua debolezza ti è costata cara in passato, e non devi ripetere l'errore.
Ma per quanto dure a morire, nemmeno le speranze sono immortali, i sogni si frantumano, il tuo mondo crolla su se stesso; continui a cercare l'uscita del tunnel, ma proseguendo ti rendi conto che è sempre più buio e stretto; soffocherai, lo sai.
E allora combatti, lotti, ti ferisci disperatamente nel tentativo di rimettere a posto quello sfacelo, ma pian piano ti arrendi all'evidenza che è inutile sperare che il tempo abbia pietà di te, che torni indietro o che si fermi o che rallenti.
Però le ferite, come al solito, non ti uccidono, e diventano cicatrici; le osservi, rimembrando ciò che le ha causate, e le incornici e appendi al muro, così che tu possa ricordarti quanto appreso da loro.
Eppure le ferite continuano ad arrivare, fino a che non cominci a diventare insensibile verso di esse; subisci di tutto, inerme, ma sopravvivi; sopravvivi, sopravvivi, sopravvivi così tanto che cominci a chiederti il perchè. Sei intrappolato in quella catena di eventi denominata vita da così tanto ormai che ne hai dimenticato la ragione, se mai ce n'è stata una; ti lasci trascinare dalla corrente, aspettando di arrivare al mare, perchè prima o poi finirà, niente è per sempre.

Dovrei lottare, ma non ne ho più la voglia...
Dovrei sperare, ma non ne ho più la forza...
Dovrei piangere, ma non ne ho più la capacità...


Buonanotte, per voi che ancora riuscite a riposare...




9/11/2008

Scomparsa - parte 2


La mia scomparsa da Messenger è passata da volontaria a obbligatoria. Non so se e quando ritornerò.
9/3/2008

Final Fantasy IV

Final Fantasy IV

Coloro che, come me, sono amanti di Final Fantasy, saranno a conoscenza del recente remake per DS del quarto capitolo di questa saga, originariamente uscito nel 1991 per Super Nintendo.

Sinceramente non ho mai giocato all'originale se non per qualche minuto allo scopo di soddisfare la curiosità iniziale. Molto male, diranno gli appassionati, in quanto secondo alcuni si tratterebbe del miglior episodio della serie, e comunque oggettivamente è caratterizzato da una delle trame più belle della storia dei videogiochi. Quando però venni a conoscenza del pesante remake che ne avrebbero fatto, fui ben contento di non essermelo spoilerato. Sono passati parecchi mesi da allora, e dopodomani questo gioco sarà disponibile nei negozi europei (ebbene sì, ho resistito alla tentazione di giocare alla versione giapponese e americana). In un modo o nell'altro comunque, sono già riuscito a procurarmelo, anche se non ho la benchè minima idea di quando potrò dedicarmici seriamente (ho già 2-3 RPG a cui sto giocando in questo periodo, che già di suo non è particolarmente generoso in quanto a tempo libero).

Come temevo comunque, il gioco presenta il doppiaggio americano. Per questo genere di cose non amo le voci inglesi, ma preferisco di gran lunga quelle giapponesi o, al limite, italiane. Se devo comunque leggere dei sottotitoli, tanto vale che senta l'audio originale, no?
Comunque sia, avendo facilmente modo di procurarmi sia la ROM giapponese che quella europea, ho deciso di scompattarle nel tentativo di riuscire ad individuare i file riguardanti il doppiaggio. Con mia grossa (grossissima) sorpresa, l'impresa è risultata facilissima e in pochi minuti mi sono ritrovato con una ROM europea con doppiaggio giapponese! O almeno così sembrava, visto che non si può mai dire nulla su queste cose prima di collaudarle. Ebbene, un test preliminare l'ho eseguito ed il tutto sembra funzionare normalmente, non avendo ancora fatto una partita vera e propria non ho potuto verificare con niente di più del filmato iniziale, ma se quello va ho ragione di credere che sarà così anche per gli altri.

Poichè non sono capace di creare una patch che modifichi i dialoghi, non posso fornirvela ma se siete interessati a giocare anche voi questo gioco col doppiaggio originale, il procedimento è semplice:

-Procuratevi un programma per unpackare le ROM (io ho usato dslazy, che mi ritrovavo per puro caso tra le mani).
-Procuratevi la ROM giapponese e quella europea (release number rispettivamente 1834 e 2623).
-Unpackate le ROM e copiate la cartella data/voice da quella giapponese a quella europea (sostituendola).
Finito, non era difficile, vero?

Nel caso vogliate scegliere la via più semplice comunque, ho messo su MegaUpload una ROM già pronta per l'uso, anche se non so per quanto tempo rimarrà attivo.
Ecco il link:
2623 - Final Fantasy IV (E) (original Japanese dub, hack by Dunther).
Prima di scaricare, tenete ben presente innanzitutto che le ROM servono solo come backup e che se non possedete anche una copia originale del gioco, detenerle è illegale, e in secondo luogo che ho eseguito un solo test  finora, quindi non ne assicuro il totale funzionamento nè sono responsabile per eventuali problemi.

Adesso vi saluto, il mio momento di pavoneggiamento da pseudohacker dilettante è finito, anche perchè non dovrei essere qui a scrivere sul blog, proprio per niente.

8/31/2008

Scomparsa

Per una serie di motivi, ho deciso che sparirò per un po' anche dal mondo di internet (in particolare da messenger), salvo casi eccezionali.

Chi ha il mio numero di cellulare può utilizzarlo per contattarmi in caso di necessità, nel caso il mio indirizzo email non bastasse.

8/24/2008

L'estate più breve

Quando ho saputo che quest'anno avrei avuto solo 4 settimane a disposizione per le vacanze estive, probabilmente non mi rendevo effettivamente conto di quanto in fretta sarebbero volate; tuttavia, poichè il tutto fa parte del compromesso per vivere a Milano, sono stato ben disposto ad accettare la cosa.

 

Tra il ritardo della mia partenza per poter partecipare al compleanno della Celeste, all'anticipo del mio ritorno per potermi riorganizzare la vita qui al nord più facilmente, si può dire che la mia estate è durata poco più di una decina di giorni. Tutto sommato però, mi va bene così; recupererò la prossima magari. Del resto, sono andato a mare 2 volte (la metà dell'anno scorso, che credevo di aver fatto un record), ho mangiato una discreta quantità di granite e ho fatto la nottata in magazzino con gli amici a giocare a Smash, con susseguente colazione a base di cornetto caldo (cosa a cui, tenevo particolarmente); l'unico mio desiderio non esaudito è stato il falò in spiaggia, che in realtà era stato organizzato, ma in qualche modo è fallito (mi piace pensare che la causa sia stata il maltempo, anche se ignoro le vere ragioni).


Stento a crederci persino io, ma sono stato fortunatamente capace di dividermi bene il tempo, in maniera che il vecchio caro PC fisso totalmente imputtanato, potesse finalmente ricevere un accurato trattamento epurativo che lo ha svuotato di ogni tipo di bene virtuale che possedesse; ora si trova in attesa di un formattone che lo riporti ad uno stato di normalità. Gli anni di non-format, le puttanate su puttanate e il letterale abuso di ogni componente di quel computer, l'avevano reso praticamente impossibile da utilizzare da una persona che non fossi io; e questo, in un certo qualmodo, aveva un suo fascino; in altre parole mi ero affezionato a quello strano modo di funzionare; inutile per parecchi versi, ma sempre affidabile per altri, quel PC era parecchio navigato, ma il capitano ero io. A differenza di altre persone quindi (compreso me stesso qualche anno fa), non riuscivo a prendermela con quella macchina, che in fondo dava problemi a causa mia. Giusto per citare qualche particolarità: mostra strane linee multicolore mentre ci si trova in DOS o in programmi a schermo intero; non è in grado di eseguire la maggior parte dei giochi tridimensionali; è incapace di installare alcuni aggiornamenti del sistema operativo; inoltre, dopo diversi aiutini per convincerlo a spegnersi (Task Manager alla mano, si devono chiudere i programmi per lui, che da solo non ce la fa) al posto del tipico suono da uscita da Windows XP, si riceve quello di un messaggio d'errore; infine, una volta acceso, produce un rumore infernale che se inizialmente è un fastidioso ronzìo da ventilatore, col tempo si evolve in frullatore, lavatrice e (dopo ad esempio una mezza giornata) una sorta di motore di cui varia costantemente l'intensità (in quei casi a volte, si sente anche dal cortile fuori se lascio la finestra aperta); un rumore che riconosco come familiare, ma che mi inquieta parecchio; del resto quel computer mi ha condotto ad una specie di prigionia, anche se preferirei chiamarla simbiosi irremovibile. Ciò che voglio dire è che quel marchingegno aveva acquistato una sorta di personalità (per me ovviamente), e quasi mi dispiace doverlo rimettere in sestoA bocca aperta. In tutta sincerità non so ancora che pezzi si debbano cambiare una volta effettuato il formattone, perchè non ho la minima speranza che basti a risolvere tutto; lì dentro c'è sicuramente qualcosa di fisicamente rotto, che sia la scheda video, o quella di rete o la ventola o altro.

Tutto ciò che mi serviva fare con quel computer in quel periodo era vedere film o ascoltare musica (con un 7.1 è tutta un'altra cosa rispetto a questo Mac con un'orrida scheda audio e una cassa rotta), e per fortuna non ho avuto problemi in quello.

Non sono riuscito invece, a sistemare il mio vecchio caro 6630, che ormai giace perennemente spento, con la sola utilità di rubrica telefonica. Ma un giorno, ce la farò...

 

Oserei dire che il tempo limitato mi ha permesso di assaporare maggiormente tanti piccoli particolari della mia permanenza lì. In fondo c'erano diverse cose, esseri viventi e abitudini che, sebbene appartenessero a quel luogo che ho sempre odiato, mi mancavano.

Eppure, è stato straniante (sebbene molto piacevole) essere nuovamente catapultato in quel tenore di vita tanto diverso a quello di Milano; in quella dimensione alternativa ho avuto modo di rilassarmi e dimenticare per un po' che in realtà la mia vera vita è nello sfacelo totale.

 

Ormai sono tornato a "casa" da qualche giorno e domani mi ricominceranno le lezioni. Forte dell'apparente incoraggiamento e ottimismo accumulati a Lipari, sto tentando di rimettere in ordine la mia vita o, per meglio dire, salvare il salvabile.

Spero solo che prima o poi, riuscirò a riprendere le redini di questa carrozza impazzita, e a ricondurla nella strada giusta, per quanto possibile.

8/16/2008

"Le cose sono fatte per cambiare"

Credo che difficilmente una frase mi rimarrà così impressa come quella che da il titolo a quest'intervento. Tale aforisma rappresenta per me, la pressocchè totale inaffidabilità delle persone, dalla prima all'ultima. Perchè lanciarsi in rapporti profondi con il prossimo, se essi andranno prima o poi incontro ad una inesorabile fine? Gli esseri umani sono esseri imprevedibili, che celandosi dietro un falso altruismo fanno sempre e solo ciò che più gli aggrada; sono soggetti a cambiamenti, malattie, morti; non conosco niente di più effimero e inaffidabile di un essere vivente. Tutti finiranno per ferire il prossimo, è solo questione di tempo.

Ho commesso fin troppo spesso, in passato, l'errore di affidarmi agli altri, di credere vivamente in un qualcosa, che fosse amicizia o più; per questo motivo ho deciso di allentare il più possibile i rapporti col prossimo, d'ora in avanti, allo scopo di ridurre i danni.

"Le cose sono fatte per cambiare", "Le cose sono fatte per cambiare", continua a ronzarmi in testa, questa frase; come a volermi convincere che devo crederci fino in fondo, senza illudermi nuovamente.
"Le cose sono fatte per cambiare", e noi non possiamo che rimanere inermi a guardarle, poichè i nostri sforzi per farle tornare come prima, risulteranno pressappoco futili.

Le cose su cui dobbiamo contare sono quelle che rimarranno eternamente, e di solito si tratta di quelle che abbiamo dentro di noi: le certezze, i principi o, più semplicemente, noi stessi.
Siete liberi di pensarla diversamente, se volete, ma questo è ciò a cui, d'ora in avanti, ho deciso di credere.

"Le cose sono fatte per cambiare", così dicendo, Apollo uccise Dionisio.

7/1/2008

Let's Brawl!

Dopo tanti anni di attesa, il seguito di Super Smash Bros. Melee (il mio gioco preferito) è finalmente nelle mie mani.
Oggi sono allegramente andato all'ufficio postale a prenderlo; anche se alla fine mi ero coricato alle 4, mi ero puntato la sveglia alle 9:30, ma mi sono svegliato spontaneamente 5 minuti primaSarcastico(e la notte avevo sognato il gioco, sono un caso disperato, lo so).
Sono esaltatissimo, sembra non deludere le mie aspettative e credo che ci giocherò praticamente all'infinito; in un certo senso, potrei anche giocare solo a questo per il resto della mia vitaLinguaccia. Oggi ci ho giocato più di 5 ore consecutive (complice anche il fatto che Dario e Domenico siano venuti a casa mia per l'occasione), saltando il pranzo e qualsiasi altra attività avevo programmato per la giornata; sinceramente ho ancora voglia di giocarci ma ho deciso di fare una pausa.
Sto ancora impratichendomi con il nuovo Link, ma faccio volentieri scontri online; il mio codice amico è nella
sezione apposita.



Altra comunicazione: volevo far presente, qualora qualcuno fosse interessato, che ho preso 80/100 nel cortometraggio di cui parlavo nell'
intervento precedente; un risultato tutto sommato carino, anche se speravo un po' di più, ma è chiaro che non ho la capacità di percepire pienamente gli errori che ho commesso. I pareri ricevuti vanno dal carino in su, quindi il riscontro del pubblico è anch'esso piuttosto soddisfacente.


 

 

Prima di congedarmi, vi lascio ammirare una mia creazione fatta con la demo di Spore Creature Creator (che vi consiglio caldamente di scaricare, giusto per farvi un'idea di quanto si prospetta grandioso questo titolo).

Scary

Alla prossima gente!

5/22/2008

Let's Play

Incredibile ma vero, sono riuscito a ultimare (e consegnare) il cortometraggio che mi ha portato via un sacco di tempo ed energie nelle ultime settimane. L'obiettivo era realizzare un video narrativo "auto-riflessivo" della durata di 3 minuti. Chi mi conosce bene sa che ho il brutto vizio di gettarmi in progetti più complessi del dovuto, e l'ho fatto anche stavolta, sebbene ci fosse stato detto fin da subito che è sempre meglio puntare su qualcosa di semplice e procedere per gradi.

Anche se sono partito con un notevole handicap (ho avuto a disposizione tutto il materiale necessario un po' in ritardo rispetto alla maggior parte dei miei compagni) ho cercato di suddividermi bene il poco tempo che avevo a disposizione per montare il video e aggiungerci qualche effetto speciale, poichè il mio progetto lo prevedeva.
Un'altra cosa che sono solito fare (e che ammetto, è un brutto vizio) è non impegnarmi mai al 100% fin da subito, bensì aumentare la mia produttività man mano che il giorno della consegna si avvicina. Il risultato di questo mio atteggiamento si è tradotto in un disperato studio dell'ultimo minuto di After Effects (programma che non avevo mai toccato in vita mia) tramite tutorial ed una seguente lunga, intensa sessione di lavoro per ultimare il progetto in tempo. Per farla breve, domenica pomeriggio verso le 15 mi metto al PC a finire di guardare i tutorial e cominciare a usare il suddetto programma, alle 10 del mattino di lunedì il programma si imputtana (evidentemente il mio MacPC ha meno autonomia di me) e colto da una mezza disperazione decido che era meglio rifare quella sezione da capo poichè mi stavo veramente sentendo male; dormo un paio d'ore, pranzo e poi mi dedico nuovamente ad After Effects. Effettino qui, rendering qua, correzione là, si fa tardino ma ero comunque in tempo per la consegna, così faccio il render finale sapendo che sarei arrivato un po' in ritardo. Purtroppo questo dannato render ci ha messo parecchio più del dovuto e sommandolo al tempo per arrivare a scuola (di corsa, nonostante le mie condizioni fisiche non propriamente ottimali, e con nell'iPod musica energica tipo Purple Comet di Super Mario Galaxy) si fanno le 20; la consegna era alle 18. Non avendo CD in casa, avevo progettato di masterizzare direttamente a scuola con un CD comprato lì (1€, sti cazzi...) ma purtroppo i CD li vendono senza copertina. Queste due cose sicuramente mi causeranno una penalità nel voto, ma preferisco prenderla per cazzate del genere piuttosto che per una cattiva realizzazione del compito.

Comunque sia, ritardi a parte, mi sento piuttosto soddisfatto del risultato, sebbene siano presenti errori piuttosto orrendi alla fine sono riuscito a rimanere piuttosto fedele a ciò che era il mio progetto originale, senza doverlo adattare per problemi tecnici, cosa che accade piuttosto spesso e che sinceramente ero sicuro che sarebbe successo anche a me. Ciò non vuol dire che sia riuscito tutto alla perfezione, tutt'altro; però devo dire che, anche se avessi avuto più tempo, con il materiale che possedevo non avrei saputo fare molto di meglio in termini di post-produzione; una migliore pianificazione del girato però, avrebbe reso il lavoro più semplice e pulito, ma purtroppo queste sono cose che, a quanto pare, si acquisiscono con l'esperienzaSorriso.

Bando alle ciance comunque, se state leggendo qui è probabile che siate interessati a vedere il suddetto corto di cui parlo, se non l'avete già fatto. Potete trovarlo qui:


 

4/26/2008

AUGURI COLDHEART DUNTHER CANYON!!! III

In qualche modo, il passaggio da un compleanno all'altro questo blog sembra essere trascorso decisamente più lentamente della volta precedente (e di quella prima).
Il tempo passa, e il mio blog si arricchisce sempre di più di interventi. Quando lo aprii il servizio non si chiamava nemmeno ancora Windows Live Spaces. Devo dire che da allora ne sono stati fatti di progressi, come il recente SkyDrive ad esempio. Sarà per il periodo passato su Mac, ma sto apprezzando sempre di più il lavoro della tanto odiata Microsoft.


Come avrete notato dagli ingenti ritardi di pubblicazione comunque, il mio tempo ultimamente scarseggia mostruosamente e il mio blog finisce inevitabilmente per essere trascurato; spesso inizio interventi che finisco dopo mesi (piuttosto che pubblicarli in fretta e furia o non correggerli). La vita qui a Milano toglie parecchio tempo libero e, vista la mia solita mania di voler fare tutto, mi ritrovo costretto a sacrificare parecchie cose oltre a questo blog; ad esempio, nello scorso intervento parlo del fatto che poco prima del mio compleanno avevo acquistato Super Paper Mario; bhe, quel gioco non l'ho ancora iniziato! Questo dovrebbe farvi rendere conto della mia situazione.
Ora vi saluto, preannunciandovi che non so quando vorrò/potrò fare il mio prossimo intervento, ma spero comunque presto.
3/31/2008

20 anni di vita

Eccomi qua, ho appena compiuto 20 anni, anche se in realtà i festeggiamenti quest'anno sono stati anticipati. Poichè si trattava dei 20, e poichè mi trovo a Milano, ho pensato di invitare un po' di gente che nella vecchia Sicilia non sarebbe di certo potuta venire. Ma andiamo con ordine. A differenza delle simil-retrospettive sulla mia vita pubblicate un anno e due anni fa, quest'anno mi limiterò a narrare le cronache del giorno precedente e quello successivo alla mia festa.


Per semplificare le cose, ho deciso di festeggiare in anticipo quest'anno, ossia il 29. Essendo un sabato e anche in pieno Cartoomics sarebbe stato più facile far venire della gente di fuori Milano. Purtroppo, per cause di forza maggiore, ho dovuto limitare il numero degli invitati a circa 10 persone.

Il 29 mattina mi sveglio completamente a pezzi causa poco riposo (vi dico solamente che ho vocalmente risposto alla sveglia nel cellulare per ben 2 volte) e dopo una doccia mi reco in stazione a prendere Odd.
Stranamente riusciamo ad identificarci senza problemi e ci diamo all'esplorazione dei dintorni della stazione, nella speranza di avvistare qualcosa di commestibile. Dopo aver scampato variegati attentati da parte dei piccioni (con tanto di schivata alla Matrix da parte mia) ed essere passati davanti alla galleria che conduce a Cartoonia, troviamo un Kebāb.
Torniamo in stazione per prendere il trio mantovano (Anita, Clelia e Cece). Una volta guadagnati questi 3 membri nel party, attendiamo l'arrivo di Domenico, che avviene dopo poco. Decidiamo di organizzare il campo base a casa del Sef, quindi ci dirigiamo lì; durante il tragitto si unisce a noi Dario.
Saliamo sul filobus, a morire di caldo, ma dopo qualche fermata scopriamo di essere saliti sul 90 invece che sul 92 (e abbiamo così dimostrato che avere fede è completamente inutileA bocca aperta). Cambiamo filobus e arriviamo a casa di Domenico, dove ci riposiamo un po' prima di cominciare a organizzare la serata.
Ce la prendiamo fin troppo comoda e facciamo anche un po' di conversazione con il cugino/coinquilino di Domenico (che non avevo mai conosciuto); una volta tolte le radici dalle poltrone, l'Alpha Team (io, Domenico e Odd) si dirige al supermercato più vicino per comprare l'occorrente. Ci dedichiamo più che altro all'acquisto di schifezze e alcol, e devo dire che quando avevo immaginato di incontrarmi con Odd non avevo di certo in mente la scena di me e lui al supermercato col carrello.
Torniamo alla base e decidiamo il da farsi, consumando parte del cibo acquistato e perdendo altro tempo prezioso; i nostri prossimi obiettivi sarebbero stati casa di mia zia e casa mia.
Creiamo così la Bravo Team (io, Odd e Anita), che si dirige fino a casa di mia zia, nella speranza di trovare anche un bancoposta o qualcosa di simile in maniera che Anita potesse incrementare le proprie finanze.
Arrivati a casa di mia zia, io e Anita saliamo a prendere la piastra e a controllare come procedeva la preparazione della torta, mentre Odd fuma una sigaretta. In seguito, ci dirigiamo alla ricerca del bancomat, che però causa lavori era (per la prima volta nella storia della mia vita) chiuso con un bel cartello dietro alla porta che recitava più o meno "Il servizio potrebbe non essere disponibile"; sottolineo il potrebbe, con una porta palesemente sbarrata.
Ci dirigiamo verso casa mia, dove troviamo per nostra fortuna un bancomat perfettamente funzionante, che ci permette di ovviare ai problemi economici dell'Anita. Arriviamo nella mia neo-dimora, dove provavo immensa vergogna all'idea di mostrare l'infinito casino che regnava sovrano, ma alla fine lascio perdere.
Mentre gli altri 2 discutono di anime vari (e io bestemmio per via degli spoiler vari su chi muore in Naruto) procedo a prendere tutto il "necessario" (Wii, Mac, hard disk, basso) e anche lì ce la prendiamo fin troppo comodaLinguaccia; Anita rimane affascinata dalla brocca che fa pipì (opaca in punti strategici), dalle cannucce al cioccolato (di cui gliene ho regalato un esemplare) e dalla tendina con gli animali assurdi, Odd invece sfoglia e critica animatamente i miei numeri di NRU.
Ci dirigiamo nuovamente a casa di mia zia per prendere la torta, ma durante la strada mi rendo conto di aver dimenticato la piastra, così torno rapidamente indietro. Telefono a mia zia per avvertirla del mio ritardo e, come speravo, lei si offre di accompagnarci in macchina. Così, ci si dirige alla destinazione definitiva: casa di Domenico. L'intera giornata era volata via nell'organizzare la festa che ci saremmo goduti da lì a poco.
Arrivato a destinazione ricevo strane domande riguardo la sorte di Roberto, che mi aveva detto che non sarebbe venuto causa problemi economici; con mia immensa sorpresa scoprii che era lì, nascosto dietro una tenda, fantasticoA bocca aperta!
La serata inizia in maniera piuttosto fiacca, ma dopo poco si comincia a movimentare con i nostri classici passatempi (Wii, Smash, Capitano Puff, cibo, altro...); per l'occasione scarto anche i pad che avevo deciso di mantenere nuovi fino all'uscita di Super Smash Bros. Brawl (ma che ora ovviamente risiedono nuovamente nelle loro custodieLinguaccia). Interessanti eventi da menzionare: le reazioni di Odd davanti a Super Mario Galaxy, Clelia che usava Jigglypuff, la Cece presa male col Capitano Puff, Paolo che tentava di fare la 69 da solo, l'idea di mettere la panna sul rum e gli indovinelli/barzellette a base di barboni, omicidi e carne di gabbiano.
La parte più avvincente della serata è stata però senza dubbio la consegna del regalo da parte di Anita che sapevo essere un disegno (e grazie, le avevo richiesto espressamente quello). Mi ritrovo davanti un misterioso involucro con dei bigliettini appiccicati sopra che narravano le gesta dei cinesi e dei Pan di Stelle (chi non sapesse di che sto parlando farebbe bene a rileggere l'
intervento sul Lucca Comics) e che infine mi invitavano ad utilizzare le bacchette in dotazione per aprire il resto dell'incarto (anche ciò ha una precisa spiegazione, ma essa non è documentata in questo blog). Comincia così il mio meticoloso lavoro di utilizzare le bacchette e non le mani per rimuovere uno ad uno gli strati di carta che mi separavano dall'agognato regalo. Al secondo strato trovo anche degli album masterizzati di gruppi J-Rock, che Anita aveva comprato al Mantova Comics. Dopo parecchio tempo a faticare e a sentire i commenti degli altri come "No, non così", "Guarda, sta trovando un metodo...", "Mi sto angosciando solo a guardarlo..." arrivo finalmente al disegno, che si trattava con mia grande sorpresa di una sorta di ritratto della mia persona, con una prospettiva ricavata da diverse foto. Il disegno è senza dubbio bello e ben fatto e difatti l'ho molto apprezzato, è il soggetto che non mi è mai andato particolarmente a genioA bocca aperta. Non appena potrò comunque ne pubblicherò una foto o qualcosa di simile. Esaurite le forze ci accampiamo un po' ovunque, con l'intento di riposare e poter affrontare così la giornata successiva.

Il giorno dopo non so come, Anita & co si svegliano presto per vestirsi in cosplay; ricordo di averle sentite e aver grossomodo discusso con loro (riguardo la piastra) mentre dormivo. Molto, molto più tardi, e con infinita calma, ci svegliamo anche noi uomini. Io e Odd decidiamo di dirigerci in fiera, prima però era il caso di riportare a casa mia le varie apparecchiature prese il giorno prima; assieme a Paolo e Roberto, ci dirigiamo verso la fermata del 92, tutti senza biglietto (eccetto me che sono abbonato); Roberto doveva andare in stazione, così noi scendiamo prima, lasciandolo solo sul filobus; subito dopo, avvistiamo un probabile controllore che si accingeva a salire lì sopra. In metrò ci separiamo da Paolo e proseguiamo verso casa mia.
Facciamo una prolungata sosta nella mia dimora e, dopo qualche partita a Space Invaders Extreme, i "rumori molesti" di Odd e la strana scultura lasciata da quest'ultimo nel mio bagno (Scultura di Odd), partiamo alla ricerca del Cartoomics. Seguendo le indicazioni di Anita e inseguendo gruppetti di persone sospette ci arriviamo; stranamente non troviamo niente che ricordi una fiera del fumetto, mentre piuttosto eravamo circondati da gente che beveva birra in bicchieri di plastica (Sarcastico); a quel punto, colti da strani dubbi controlliamo il biglietto, era giusto. Esplorando un po' troviamo la sezione giusta e tentiamo di contattare Anita e Red. Il mio cellulare era a casa, scarico, quindi la cosa risultava difficile; inoltre Red aveva il cellulare spento mentre il numero di Anita invece, risultava inesistente (probabilmente l'avevo dettato male ad Odd, che mi serviva da tramite). Avevo abbandonato la speranza e proprio mentre stavo per proferire silenziosamente una disperata bestemmia mi ritrovo davanti agli occhi uno scopino arcobaleno. Il mio umore cambia istantaneamente.
La fiera non l'ho esplorata granchè, ma ho trovato una simpatica sezione dedicata ai videogiochi; ce n'erano di parecchie console, anche molto datate, ma i prezzi erano fin troppo elevati visto e considerato che la maggior parte di quei pezzi erano immonde cagate; comunque sia, attirato dal "modesto" prezzo di 45€, acquisto Super Paper Mario. Compro anche un Death Note a 10€, che però finirà presto su eBay in quanto ho scoperto che è scritto in cineseArrabbiato!!! Dopo aver visto l'esibizione di Anita & co, che si è aggiudicata se non sbaglio il premio del "Cosplay più fashion" (e te credo!) che non era nient'altro di un "utilissimo" kit di trucchi o qualcosa di simile, ci dirigiamo famelicamente alla ricerca del pranzo (erano le 17 passate). Attendiamo la premiazione per poi dirigerci rapidamente in stazione visto che tutti dovevano tornare in patria. Durante il tragitto scopro di essermi innamorato del blu palloncino rimbalzoso (di quelli con elastico per intenderci) di Manuel e ci gioco per tutto il percorso dalla fiera alla stazione (compresa la metrò). Aiuto Odd a negoziare con la macchinetta dei biglietti mentre il gruppo mantovano corre verso il proprio treno; accompagno il torinese a prendere il suo mezzo e subito dopo mi dirigo placidamente verso il treno diretto a Mantova, sicuro di non trovarlo più. Improvvisamente mi ritrovo davanti Domenico che dice di aver appena salutato Anita & co, così corro per raggiungerle. Riesco nel tentativo e restituisco a Manuel il palloncino, dopodichè mi dedico a saluti vari.
Alla partenza del treno contatto Domenico e mi ricongiungo con lui, ancora esaltato per quei 2 giorni fuori dall'ordinario.


     

Facendo un resoconto dei regali ricevuti abbiamo:
-Un orrendo pupazzetto trovato per strada da Paolo, sottospecie di contentino per un eventuale futuro regalo serio (che ovviamente non arriverà mai)
-Il disegno di Anita
-4 CD J-Rock masterizzati (Astreの絲 e Keinの棺 dei RENTRER EN SOI, Alpha degli alice nine. e Candyholic degli Antic Cafe) da parte sempre di Anita
-Un'armonica da parte di Odd
-Un servizio per mangiare giapponese da parte di mia zia (con tanto di bacchette, lol)
-Una persona a me cara si è fatta risentire
-Soldi da parenti vari


Quest'anno non mi dilungherò nello scrivere la lista delle persone che mi hanno fatto gli auguri poichè, con questa storia del compleanno anticipato, è stata fatta un po' di confusione.


     

In conclusione, devo dire che è stata una festa tutto sommato riuscita. La differenza di località mi ha permesso di avere un cast di invitati sensibilmente differente da quello solito, nel bene e nel male. Purtroppo non è stata fatta nessuna foto dell'evento (uff, voglio una macchina fotografica!Triste), il che è un vero peccato perchè avere nella stessa stanza così tante persone a me care è stato un evento unico. Forse forse comunque è presente qualche video, che però devo ancora ricevere.

3/27/2008

Ritorno alle Finestre

Dopo un'interminabile serie di peripezie e mesi di uso forzato di Mac OS X, sono finalmente riuscito (non senza l'aiuto di Francesco comunque) a ricongiungermi con l'amato Windows. Installato Windows su questo schifo di Mac, ho passato l'intera nottata a installare e configurare programmi e programmini, a mettere stelline nei brani di Windows Media Player e a spostare file da Hard Disk NTFS; ovviamente c'è ancora tanto da fare, ma è sempre emozionante e soddisfacente configurare da zero un PC.
Sinceramente comunque, sono stufo dei Mac e di tutto ciò che li concerne. Ribadisco la mia teoria che i Mac sono stupidi. Non sanno nemmeno imitare decentemente Windows; e ora che sono riuscito a installarlo credete che fili tutto liscio? Ma ovvio che no! Ci sono strani bug un po' ovunque, ma almeno non ha i limiti del Mac OS.
Ho spesso sentito la gente parlar male di Bill Gates e di Windows, del suo monopolio, dei programmi buggosi eccetera eccetera. Vorrei che questa gente si rendesse conto di quanto peggiore sarebbe la situazione se fossero i Mac a dominare il mercato.

Cambiando argomento (tanto è inutile, mi ritrovo spesso e volentieri circondato da persone che non fanno altro che osannare i Mac, mentre io continuo a considerarli PC per gente che non sa usare i computer o che li usa solo per lavorare) comunico che ho apportato qualche modifica nel mio blog.
Tanto per cominciare ho rimosso gli ormai obsoleti ed inutili elenchi di artisti metal che mi piacevano. Le liste erano tutt'altro che complete, e inoltre i miei gusti musicali si sono notevolmente ampliati e il metal è solo uno dei tanti generi che sento. Il mio account di Last.fm funziona in maniera molto più efficente, anche se non indica i miei gusti ma i miei ascolti (che in realtà in teoria dovrebbero corrispondere).
Allo stesso modo, ho rimosso le liste dei videogame a cui giocavo in questo periodo in quanto ho trovato anche per quello un sito sostitutivo, in cui mi sono fatto rapidamente un account.
Tenere nel blog i banner di tali siti è decisamente più elegante rispetto agli elenchi fatti a mano.

Mi scuso per la prolungata assenza, ma avendo ora trovato una stabilità (al contrario del mio computer) prometto che d'ora in poi riprenderò a frequentare la rete, a chattare con le persone che ho trascurato e magari ad aggiornare un po' di più il blog. Detto questo vi saluto, il prossimo intervento che pubblicherò sarà quello del mio compleanno.

3/6/2008

Fine primo capitolo

Era molto tempo che non facevo un vero e proprio intervento; la "poesia" pubblicata nell'intervento scorso è stato qualcosa di assolutamente non previsto, al contrario della maggior parte delle altre pubblicazioni sul mio blog, che sono accuratamente pensati e scritti molto prima della loro effettiva pubblicazione.
Come ogni anno, in questo periodo le forze della natura si concentrano nel tentativo di rendermi l'esistenza impossibile; il mio totale scetticismo si ritrova a fronteggiare una notevole quantità di seccanti coincidenze ogni volta diverse, ma sempre devastanti. L'assurdità di tutto ciò non ha limite, e il fatto che l'avvicinarsi del mio compleanno non ne sia la causa ma semplicemente la proverbiale ciliegina sulla torta rende il tutto un po' inquietante, anche se cinicamente interessante.
Ma, in fondo, ormai è diventata routine.



Ormai vivo qui a Milano da un po' e in qualche modo mi sono abituato a questo nuovo tenore di vita. Questo, per molti versi, è l'inizio di una nuova fase per il sottoscritto.


Nuova fase a livello scolastico, poichè ho fatto la mia prima consegna, che in realtà non è andata benissimo, ma nemmeno troppo male. Se siete interessati a vedere parte del lavoro consegnato potete trovare su deviantART quello di Photoshop, e su YouTube quello di Maya e di Final Cut (che comprende anche quello schifo di programma che risponde al nome di Peak). Comunque sia proverò a incollarli qui di seguito.
     
SAE DVD Cover by ~Dunther on deviantART

          

Nuova fase a livello emotivo, poichè quello che sembrava sarebbe stato un nuovo inizio, è stata invece l'ennesima fine. Sono stato troppo poco diffidente e ne prendo atto.

Nuova fase a livello telefonico, poichè ho finalmente esposto il mio problema ad un centro Nokia e probabilmente riuscirò a risolverlo con l'aiuto di Windows; e anche se non ci riuscissi, ora almeno ho la certezza che avere troppi SMS consuma la RAM del cellulare (quegli idioti avrebbero potuto farne file separati invece di uno grosso!).

Nuova fase a livello domestico, poichè ho finalmente trovato casa e dovrei trasferirmici nella seconda metà del mese.

Nuova fase a livello musicale, poichè sembra che io abbia infine trovato un gruppo in cui suonare.

Nuova fase a livello lavorativo, poichè ho intenzione di guadagnare un po' di dindini se possibile e penso di aver anche trovato ciò che fa al caso mio.

Nuova fase a livello temporale, poichè il 31 Marzo compirò ben 20 anni; non so se scriverò un megaintervento stile diciottesimo compleanno, ma ne dubito sinceramente.



Questo finesettimana sono stato al Mantova Comics, fiera che si è tenuta appunto a Mantova; mi sono divertito parecchio, sebbene non reggesse nemmeno minimamente il confronto con la sua ben più grande controparte lucchese. L'avere (elemento più, elemento meno) nuovamente la compagnia del gruppo di Lucca ha in qualche modo reso simili le emozioni provate in quei due giorni. Non sono mancati nemmeno questa volta i tormentoni come ad esempio "Non indicare che poi scoreggi" oppure "Io sono una malattia", così come non sono mancate le valanghe di cazzate, le partite a Ouendan (ormai impossibile resistergli) e gli atteggiamenti omosessuali di Graziano. Strano a dirsi, ma ho speso molto di più in questa fiera che in quella di Lucca; come dissi nel resoconto su Lucca, l'abnormità della fiera scoraggiava all'acquisto; quindi, tentato più e più volte dai vari stand ho infine comprato la bellezza di:

-The Black Mages e The Black Mages II - The Skies Above (in attesa che esca il terzo)
-Numeri 19-20-21-22 di 20th Century Boys (mi sono stancato di aspettare le scan, inoltre vale la pena di essere comprato nonostante il prezzo)
-Piano Collections Final Fantasy VIII (a 10€, ovvio che l'ho preso!)
-The Legend of Zelda: Majora's Mask Orchestrations (come sopra)
-Un simpatico portachiavi a forma di Starman (le stelline di Super Mario, per intenderci) per tenere le chiavi della nuova casa.
-Un pupazzetto di Pokémon (un Pelipper per la precisione) preso in quelle stupide macchinette a sorpresa.
-L'economico DVD di Memento, bellissimo film, ma privo dei contenuti speciali che desideravo.


Omaggi vari:

-Un "coso" di The Sims 2, di quelli che fanno luce quando squilla un cellulare nelle vicinanze.
-Una penna a forma di bacchetta di Harry Potter.
-Un laser di Harry Potter.
-Un minimimmo.
-Numero 27 del manga di Naruto (offerto gentilmente dalla CeceLinguaccia).


Giusto per rimanere in tema, fra non molto si dovrà cominciare a prenotare per il prossimo Lucca Comics, a cui ovviamente non mancherò per niente al mondo (e magari riuscirò anche a fare un cosplay questa volta, ma non ci metterei la mano sul fuoco per quanto io ci possa tenere).



Come già accennato nell'intervento precedente, sto attraversando una fase di apatia sentimentale, probabilmente a causa dell'età che comincia a farsi sentire. Voi penserete "Ma hai appena 20 anni!", ed ha senso come ragionamento ma...sento che in qualche modo sto invecchiando e marcendo, internamente; recenti avvenimenti comunque mi hanno fatto quasi benedire ciò che prima consideravo un difetto, ossia l'"incapacità di amare" e vederlo sotto una nuova luce, ossia "la capacità di non amare". Quasi tutte le storie d'amore che vedo conducono ad effetti pesantemente negativi, reversibili e non. In fondo sono fortunato ad esserne stato sempre e solo uno spettatore, sebbene non faccia bene vedere le persone a sè vicine rovinarsi sempre più senza motivazioni razionalmente valide.
Come il mio disegno astratto To fall? voleva esprimere, i sentimenti sono una caduta, una caduta in un tunnel a noi ignoto, forse stupendo, forse spaventoso, e più è lunga tale caduta, più è doloroso sbattere sul fondo e di conseguenza più difficile avere la forza di lanciarsi nuovamente in un'esperienza simile; a noi scegliere se lanciarsi o meno. Io non amo il rischio e le scommesse, probabilmente per questo negli ultimi anni mi sono lanciato di rado, e sempre con il paracadute.
Ribadisco quindi il concetto espresso nell'intervento Terra Bruciata: L'amore è un sentimento assai bizzarro, capace di trasformare la più nobile delle persone in un semplice ghoul. Se tale sentimento non ha niente da offrire oltre che quello che ho potuto osservare in questi ultimi anni, spero di non innamorarmi mai.



3/4/2008

Ricerca del caos

Sembra che qualcuno mi voglia abbastanza "bene" da spronarmi a completare questa specie di schifezza/poesia, che era stata in qualche modo iniziata il 23 febbraio.
La mia scarsa autostima unita alla totale apatia emozionale che mi avvolge sempre più mi aveva spinto a lasciar perdere il campo poetico; ma un recente "revival" delle mie poesie (così come di un po' tutto il blog), costituito da una valanga di complimenti (anche se probabilmente, immeritati), assieme ad un tanto ricercato exploit di sentimenti, mi ha spinto a ritentare a scrivere qualche cagata del genere.
Che vi piaccia o meno, non mi importa.


Vento del deserto,
solitudine gemente.

Squarcio tuonante.
Milite sanguinante.
Tornado cangiante.

Infine morte,
solo morte.





Come già dissi in passato: attenti a ciò che desiderate, potreste essere accontentati.

1/26/2008

Piccolo grande sfogo:

Odio i Mac.

1/1/2008

Capodanno 2008

Poichè questo capodanno ho fatto tutto e niente eviterò di dilungarmi in lunghe descrizioni di ciò che ho o non ho vissuto la scorsa notte, (credo che questa sia la frase più lunga che abbia mai scritto) quindi passerò direttamente a farvi gli auguri:
 
 
 
 
Buon 2008 a tutti!
12/25/2007

Stesse stelle, nuova luce

Eccomi qui gente, scrivo dal mio nuovo MacBook che ho da poco meno di una settimana.
Questo mesetto a Milano è stato molto bello, e ho potuto fare parecchie scoperte interessanti riguardanti la vita da soli.
Milano è un posto che mi garba molto e spero di poterci rimanere il più a lungo possibile. Mi ci sono ambientato in fretta ma diciamo che ancora non ho trovato una piena stabilità.
I bisogni primari comunque (ossia mangiare, dormire e visitare il sito di Smash) sono riuscito a svolgerli in maniera efficace, provando a me stesso che non solo vivere da soli è più facile di quel che sembra, ma anche molto più piacevole.
Lontano dal mio basso, ho passato diverse ore ad affinare la mia abilità con Osu! Tatakae! Ouendan e Daigasso! Band-Brothers, giochi musicali davvero di spessore (ma il primo corrisponde più ad una droga).
Poichè non avevo spesso modo di connettermi ad internet per fare le mie solite attività quotidiane, mi sono ricongiunto con quella che è la mia vera natura, ossia quella di videogiocatore. Grazie all'R4 e al DS ho potuto avere una buona varietà di giochi più o meno seri per intrattenermi in ogni momento della giornata che lo richiedesse. Il famoso Metroid Prime 3: Corruption che, se ben ricordate, comprai al Lucca Comics, è stato un piacevole compagno di giochi casalingo (sebbene spesso il DS è risultato più comodo), ma purtroppo nemmeno la modalità Esperto mi ha fornito una grandissima sfida; magari inizierò il gioco in Ipermodalità più avanti, ma credo che appena potrò ricongiungermi col mio Wii (attualmente a Milano) il mio primo ed unico pensiero sarà Super Mario Galaxy, che posseggo da diverse settimane ma non ho ancora potuto provare in quanto, avendolo acquisato da eBay, è arrivato in quello che al momento della transazione era il mio domicilio, ossia qui in Sicilia.
Per il resto, devo dire che mi sono rapidamente abituato ad un sacco di cose che per me erano una novità assoluta, e ho fatto diverse scoperte come ad esempio Virgin Radio, la nebbia smogosa, i Sudoku Killer, la raccolta differenziata, la necessità di chiudere la porta a chiave, gli spacciatori che mi chiedono se voglio qualcosa quando sono a piedi di notte, il kebab dove ti regalano una consumazione ogni 10 effettuate, le borse della spesa a pagamento ed il famoso pastone che sa di messicano (ma corrode l'acciaio).
Ma comunque non sono molto bravo a parlare di me nel quotidiano, sarebbe preferibile che i curiosi mi facciano qualche domanda specifica se vogliono saperne di piùLinguaccia.


Il 20 sono tornato qui, nel paese che ho detestato per 9 anni. Una delle prime cose a cui ho fatto caso è stata il cielo stellato; a Milano di notte si può osservare uno strano cielo rossastro, causato dalle luci della città che si riflettono nello smog, un paesaggio surreale e vagamente affascinante, ma probabilmente meno di quanto lo sia un cielo stellato. Finalmente comunque posso guardare con occhi diversi questo postaccio, con un'aria di superiorità ed un po' di pena per coloro che vivono ancora qui. Difatti se non sono a Milano in questo momento non è di certo per nostalgia del mio paese; al massimo, nostalgia di casa, in quanto essa contiene la mia camera, che a sua volta contiene il mio PC. A proposito, ho deciso di lasciar perdere la formattazione del mio vecchio PC e di rimandarla ad Agosto visto che in quel periodo dovrei tornare qui sull'isola; nel frattempo installerò Windows XP in una partizione di questo MacBook, per poter eseguire programmi importanti tipo la serie Windows Live o eventualmente qualche giochino.
Sono contento di avere un Mac, simboleggia un cambiamento nella mia vita; qui avevo Windows, lì a Milano avrò il Mac. Un ennesimo punto di svolta per il sottoscritto, anche se continuo a trovarmi meglio nella macchinosità di Windows che nella eccessiva semplicità del Mac, onde per cui non vedo l'ora di potervi installare Windows in un'altra partizioneA bocca aperta.
Ho anche comprato un'iPod Nano, molto carino e decisamente utile per chi fa un utilizzo così massiccio della musica. Tra l'altro, dopo qualche giornata di sbattimenti, sono anche riuscito a sincronizzarlo con il mio account Last.FM, quindi (in teoria) anche gli ascolti che faccio con il suddetto iPod dovrebbero risultare nel mio profilo d'ora in poi.

 

 



Ah vi informo che il mio cellulare non è ancora stato riparato (il centro TIM non è bastato, per cui dovrò cercare un centro Nokia), indi vi invito a continuare a pazientare o a scrivermi via mail, evitando gli SMS e soprattutto gli squilli.


 

Quest'anno il Natale è stato molto astratto e, sebbene non mi abbia per nulla infastidito, alquanto vuoto. Mi è venuto molto poco spontaneo fare gli auguri e quindi il non averne ricevuti tanti non mi è pesato affatto. Le reazioni poi sono sempre imprevedibili (come del resto lo erano quelle dell'anno scorso, con gente che odia il natale e rifiuta gli auguri o che mi viene a rompere il cazzo sul perchè festeggio il Natale pur non essendo credente.
Quest'anno quindi proporrò i miei auguri in una maniera un po' inconsueta.

 

 


Auguri a chi li desidera!
(qualora non li desideraste, siete pregati di ignorare il precedente messaggio)

12/11/2007

Milano, diciassettesimo giorno.

Nel caso qualcuno di voi se lo stesse chiedendo, sono vivo e sto bene (anche se comunque le mie frequenti ma brevi comparsate su Messenger dovrebbero esserne una garanzia). Bhe, che dire? Sono qui a Milano da un po' di tempo ormai e fra poco pi˘ di una settimana tornerò a casa per le vacanze natalizie. Il mio fedele Nokia di cui avevo parlato parecchio tempo fa mi ha abbandonato poco dopo il mio arrivo qui; probabilmente l'utilizzo che ne facevo lo ha un po' sovraccaricato, e purtroppo non ho ancora avuto tempo/modo di portarlo in un centro Nokia per farlo mettere apposto (sempre che possano farlo senza farmi perdere i dati, in caso contrario non glielo lascio nemmeno per sogno). Per non azzerare le mie possibilità comunicative, sto utilizzando un cellulare temporaneo d'emergenza, che manco a dirlo fa proprio schifo. Lasciando perdere l'anzianit‡ del modello (che comunque sarebbe funzionale anche ora), le condizioni in cui si trova sono pessime ed Ë affetto ad esempio da improvvisi e frequenti spegnimenti immotivati (tranne quando si trova in carica), che causano anche la perdita dell'ora impostata. Per questo motivo sono praticamente anche privo di un orologio. Altra cosa: il registro chiamate del suddetto cellulare non funziona, quindi se non ho mai risposto agli squilli negli ultimi tempi Ë perchË non riesco a visualizzare le chiamate senza risposta; tra l'altro non ho pi˘ nemmeno la mia rubrica, e sebbene abbia copiato un paio di numeri utili, la maggior parte mi mancano. Insomma in definitiva Ë meglio che mi scriviate mail, visto che comunque ho spesso opportunit‡ di connettermi da PC non miei ed eventualmente copiare le mail su una penna di memoria per poi potervi rispondere con calma da casa. Qui a casa la connessione ad internet costa parecchio, salvo nei weekend in cui Ë gratis. Per tale motivo, durante la settimana evito di stare connesso per lunghi periodi, ma saltuariamente ne approfitto ad esempio per controllare Smash Dojo e mandare mail arretrate. Attualmente comunque sto scrivendo da scuola, poichè sto utilizzando le postazioni PC (anche se si tratta di Mac in realtà) per svolgere un compito assegnatomi, ma una piccola pausa non Ë grave. Detto questo vi saluto, ricordandovi comunque che dopo il 20 dovrei essere nuovamente a casa per un po', e quindi poter stare tranquillamente al mio caro vecchio PC, che in questo momento sta marcendo nella sua immensa impallosit‡; chiss‡ se riuscirÚ davvero a formattarlo prima di tornare qui a Milano. Ormai saranno più di due anni che rinvio la cosa. A presto gente...
11/21/2007

Lucca Comics & Games 2007

"L'organizzazione di questo viaggio è molto empirica."

-Domenico al telefono, poco prima della partenza...

 

Che avessi intenzione di andare al Lucca Comics & Games penso sia ormai risaputo. Bhe qualche giorno fa sono tornato dal suddetto viaggio che mi ha portato anche nelle terre milanesi.
Il ritardo nell'inizio della scrittura di questo resoconto sul mio blog è dovuto al fatto che tale viaggio è stato parecchio stancante per il sottoscritto, che non è sicuro di essersi del tutto ripreso nemmeno in questo momento.
Il ritardo nella pubblicazione invece è causato dal semplice "me la sono presa comoda".

Cerchiamo di procedere con ordine e ricapitolare ciò che è successo dalla mia partenza.



Nota introduttiva (richiesta poichè alcune parti delle cronache non erano pienamente comprensibili):
mi sono organizzato per questo viaggio assieme ad Anita (una mia amica di chat, mai incontrata prima) e a Domenico/Sefenis (che immagino non abbia bisogno di presentazioni). Anita a sua volta era organizzata con 4 persone: Clelia, Cece, Gana ed Elisa. Il progetto era di vedersi tutti assieme a Montecatini, essendo Anita & co residenti a Mantova, mentre il sottoscritto a Lipari; Domenico invece, si trovava a Milano, anche se quando prenotammo viveva sull'isola maledetta assieme a me.

 

Arrivare al nord partendo dalle Isole Eolie non è propriamente un'impresa facile poichè richiede l'utilizzo di svariati mezzi di trasporto.
Il viaggio inizia quando il pomeriggio dell'1, assieme a mia madre (lei diretta verso una destinazione differente), prendo un aliscafo per Milazzo, in maniera che una volltà lì avrei potuto prendere un treno per Firenze. Prima di salire sul treno incrocio una vecchia conoscenza, il cugino di Domenico (con famiglia al seguito), diretta a Pisa; nonostante abbia preso il mio stesso treno, non lo rividi prima dell'arrivo.

 

La mattina dopo scendo a Firenze con un ritardo mostruoso (2-3 ore) a causa di un furto avvenuto la sera prima, e per questo motivo devo riorganizzarmi per arrivare a destinazione, prendendo un treno in più del previsto. Seguendo le indicazioni datemi da banchi informazioni e controllori vari prendo un treno diretto per Santa Maria Novella (anche se in quel momento ebbi parecchie difficoltà a ricordarne il nomeimage), per poi prenderne un altro per Rifredi. Ero ad un passo dalla meta, ma il treno sarebbe arrivato solo dopo un'ora. Nell'attesa mi intrattenni con un tizio intenzionato a farmi un sondaggio; accettai volentieri poichè avevo tempo da perdere; anzi, per essere precisi mi stavo annoiando. Chiaccheriamo anche un po' visto che quell'uomo (tanto per cambiare) era venuto dalle mie parti sotto le spoglie da turista. Il tempo passò più in fretta del previsto e mi accinsi a prendere il treno che mi avrebbe finalmente condotto al luogo dove la valigia avrebbe potuto riposare per un lungo lasso di tempo: Montecatini.

Alla stazione viene a prendermi Anita, e ci dirigiamo verso l'Hotel Cioci: l'albergo dove avevamo prenotato le camere (una da 4 e una da 3). Nella camera da 4 trovai riunito il resto del gruppo (meno che Domenico, che a causa di un imprevisto non meglio identificato sarebbe arrivato solo nel pomeriggio) intento a cucinare del ramen instantaneo. Affamato e incuriosito, mi presento, prendendomi anche la libertà di scroccargliene un po'.

Finito il pasto ci dirigiamo nuovamente alla stazione, ma non senza aver prima lasciato che la Cece suonasse più volte il campanello della reception; il tizio dietro il bancone le aveva dato il permesso, anche se probabilmente un po' stranito dalla richiesta.
Arrivati a Lucca ci mettiamo in coda per comprare il biglietto; durante l'attesa la Cece addenta improvvisamente una foglia di una pianta a lei vicina, la cosa ci perplime alquanto, ma probabilmente era semplicemente ancora esaltata per il campanello di prima.
Facciamo il biglietto e riceviamo il braccialetto, entrambi gli artefatti teoricamente indispensabili ad entrare negli stand (cioè tu lì paghi per entrare nei posti dove perlopiù si compra la roba...); tuttavia, i controlli erano altalenanti, come ampiamente dimostrato dal Sef quando, alla sera, abbiamo scoperto che nonostante fossimo entrati in diversi stand, lui non aveva pagato alcun biglietto (ne ignorava addirittura l'esistenza).
La nostra prima giornata si rivela poco più di una perlustrazione, a causa del poco tempo a disposizione e delle difficoltà a orientarsi. Soprattutto riuscire a incontrare Domenico si è rivelata una vera e propria tortura visto che io avevo finito i soldi e lui aveva il cellulare abilitato solo a ricevere (non so come, ma alla fine ci siamo riusciti comunque). Avvistiamo in uno stand quello che ci hanno detto essere il creatore di World of Warcraft, ho messo una foto che lo ritrae nell'album
Lucca Comics & Games 2007.
Si fa sera; dopo una disorientante telefonata con Red, stabiliamo un punto per poter, dopo tanti mesi di chiaccherate su forum e chat, vedersi dal vivo; il risultato di tale incontro è anch'esso presente nell'album.

Abbastanza distrutti torniamo in stazione, dove ci accasciamo nei posti più disparati. Mentre mi avvicino incuriosito ad un Nabeshin incontrato in stazione, con mia grande sorpresa avvisto (o, per meglio dire, vengo avvistato da) Vallie, mio contatto messenger di vecchia data (e un tempo definibile anche amica) ma mai incontrata (nonostante le occasioni non siano mancate); assieme a lei trovo una grande varietà di gente che conoscevo ma che sono riuscito ad identificare solo dopo che mi hanno rivelato il loro contatto messengerLinguaccia.
Il gruppo sale sul proprio treno, mentre noi rimaniamo ad attendere il nostro. La nostra tranquillità viene interrotta quando al Gana cade a terra uno dei Pan di Stelle che stava mangiando. La proprietaria del pacchetto (Elisa), addolorata per la morte del suddetto biscotto, decide di dargli un'adeguata sepultura: la famosa linea gialla che da sempre rappresenta il confine tra la vita e la morte, perlomeno nelle stazioni.
Si torna a parlare d'altro mentre la Eli continua a soffrire per l'incerta sorte del biscotto nel suo dopovita. Il passaggio di un uomo dalla Eli identificato come il cinese rovina il momento, pestando le spoglie del biscotto. Ciò che ne rimane viene successivamente sparso un po' ovunque da una misteriosa passante (anch'ella forse appartenente alla mafia cinese). Mentre l'Elisa proponeva un minuto di silenzio in onore del biscotto (con in tutta risposta una mia proposta di una veglia notturna), arriva finalmente il nostro treno.

Tornati in albergo, ci riuniamo tutti nella camera 3 (d'ora in poi mi riferirò così alla camera da 4, per quanto la cosa possa confondere), dove mangiamo nuovamente ramen. Tiro fuori il fido Nintendo DS e faccio provare qualche gioco ai presenti (fortunatamente non avevo Final Fantasy III, se no avremo perso Domenico per il resto della serata e forse anche oltre). Quella sera si poteva dunque osservare una Cece intenta a suonare dei plancton (sembrava ipnotizzata, ma è comune con quel gioco), un'Anita impegnata ad operare pazienti (che il più delle volte morivano) o un Gana che si apprestava a misurare la propria età cerebrale (80 anni, come un po' tutti la prima voltaA bocca aperta); il sottoscritto ha mostrato anche Osu! Tatakae! Ouendan e Hotel Dusk: Room 215, quest'ultimo è stato apprezzato da Anita esclusivamente perchè permetteva di disegnare sull'agenda (in realtà serviva per prendere appunti...), e anche un po' per lo stile dai. Dopo che il DS mi viene riconsegnato, gli altri si accingono a provare i cosplay del giorno dopo, e soprattutto a montare Canti, ossia Gana. Nel mentre io utilizzo il DS per diffondere nell'aria le mistiche parole degli Zio Ematitos, gruppo molto amato dal sottoscritto. La tipicità di tali canzoni di creare tormentoni si è manifestata anche lì, esportando le facoltà cerebrali della Cece e dell'Elisa in una dimensione alternativa i cui abitanti erano tutti chiamati Stimato Ezio.
La serata va avanti in maniera demenziale, con 5 persone intente a montare un esilarante robot fatto in casa e un sesto (io) che filmava il tutto; si progetta anche una rapina in banca. Il culmine della demenzialità venne raggiunto immaginando il Gana che andava in una ferramenta a chiedere riparazioni.
Il casino che fecimo fu evidentemente sufficente a causare le ire di qualcuno che a quell'ora aveva probabilmente voglia di dormire, per questo motivo ricevemmo una simpatica telefonata in camera da parte della reception. Quest'ultima scoraggiò un po' il nostro entusiasmo, così dopo poco decidemmo di dividerci per andare a dormire.
Dopo una brevissima trattativa si sceglie il metodo più semplice: i 3 maschi nella camera 13 (quella da 3), le 4 femmine nella camera 3 (quella da 4). La camera 13 era una comunissima camera, ma con una particolarità: accendendo la luce nel bagno si attivava una rumorosissima ventola che infastidiva tutte le persone nelle vicinanze. Dopo un piccolo sfogo da soli uomini ("figa cazzo culo tetta vagina!") le chiacchere vengono molto limitate dal sonno, così crolliamo rapidamente.

 

Il giorno seguente faccio un giro di perlustrazione in cerca della famosa colazione compresa nel prezzo di cui avevo letto nel dépliant. Erano le 7 del mattino, ma non c'era nessuno e nemmeno il suonare del campanello della reception sembrava risolvere la situazione; infine opto per utilizzare un distributore automatico, dal quale fuoriuscì una deliziosa bevanda al cioccolato.
Intrufolatomi nella camera 3, mi ritrovo davanti una donna baffuta (la Cece), poi osservo Anita che viene truccata dalla sorella, una scena imperdibileA bocca aperta. Domenico decide di continuare a dormire e di raggiungerci dopo.

Si era fatto tardi, le 9 passate, così andiamo in stazione. Ci accorgiamo di esserci scordati tutti qualcosa di importante, così approfittiamo di Domenico, facendogli una telefonata per comunicargli cosa avrebbe dovuto portarciLinguaccia. Stranamente, riesce ad arrivare in tempo per prendere il nostro stesso treno (dopo aver anche fatto colazione in albergo!).

Arriviamo a Lucca e, dopo esserci uniti a Sofia (la cugina di Anita, che interpretava Naota), passiamo praticamente l'intera giornata a fare foto; Anita e gli altri che erano in cosplay da FLCL venivano spesso fermati per una preziosa foto ricordo. Avvistiamo un quantitativo innumerevole di personaggi, e farvene una lista completa ora non avrebbe alcun senso visto che comunque molte delle foto fatte sono su questo blog.
In maniera più o meno casuale incontro (dopo ben 2 anni che non ci si vedeva) Riley, una mia vecchia conoscenza risalente all'epoca in cui ero un lottiano. Il suddetto Riley più tardi si sarebbe appropriato della mia giacca, improvvisando (a modo suo) un cosplay di Mikami Teru (poichè aveva comprato una riproduzione del Death Note).
Improvvisamente mentre ci trovavamo in quello che avevamo ufficialmente chiamato il solito posto (uno spiazzo a destra del palco, che era il nostro campo base) mi ritrovo faccia a faccia con Graziano, una persona che mi era stata presentata molto tempo prima da Anita, via messenger ovviamente.

Così facendo anche Graziano il napoletano si unisce alla compagnia, anche se ovviamente non giravamo quasi mai tutti assieme (per evitare conflitti di interessi).
Orientarsi tra gli stand era un vero disastro, sia dentro che fuori, e la quantità di gente, il casino e, in alcuni casi, la puzza di sudore che permeava l'aria, facevano passare la voglia di controllare quale articolo avrebbe potuto suscitare il proprio interesse, nell'enorme quantità di materiale acquistabile. Nonostante tutto riesco a fare la mia prima spesa: il primo volume del fumetto di Metal Gear Solid.
Vengo anche portato nella sezione medievale, poichè Riley aveva convinto Domenico ad iscriversi con lui ad un live di D&D (o qualcosa di simile comunque); volevano far iscrivere anche me ma non ci sono riusciti, tanto poi comunque il tempo di giocare non c'è stato.
È stata un'esperienza molto interessante stare tutto il giorno a contatto con un gruppo di persone vestite come i personaggi di FLCL, sebbene un po' straniante (gli effetti li avrei carpiti pienamente solo quando avrei rivisto la serie). Tra l'altro loro fanno anche un'esibizione sul palco ma non siamo riusciti a vederla; fortunatamente ci sono i video che spero di poter vedere presto.
Scese la sera e cominciai ad avere freddo, probabilmente perchè quell'imbecille di Riley aveva ancora la mia giaccaLinguaccia! Non riescendo a rintracciarlo, lascio perdere.
Poichè gli altri avevano trovato un mezzo meno costoso, in mia compagnia erano rimasti Anita, Domenico ed Elisa. Dovevamo fare una cosa semplice: prendere il treno per Montecatini. Semplice solo in apparenza...
Il treno era di fronte a noi, solo molto lontano. Andando a passo spedito lo raggiungemmo senza problemi; il salire sul treno vero e proprio però, non riuscì. O meglio, riuscì in parte visto che un attimo dopo che Elisa poggiò il secondo piede sul vagone, le porte si sbarrarono rapidamente, noncuranti degli sforzi che stavamo facendo nel disperato tentativo di aprirle. Osservammo Elisa allontanarsi sul treno, una scena tragicomica. Io e Anita ci guardammo "Tutto ciò è ridicolo!". Nessuno di noi aveva il numero della ragazza, e la cosa era alquanto spaventosa se consideriamo che la destinazione di quel treno ci sembrò molto confusa dopo aver dato un'occhiata agli orari.
Prendiamo qualcosa da bere e cominciamo a girare per la stazione, con la sensazione di essere dentro un quadro di Maurits Escher, fin quando non troviamo il binario giusto. Nell'attesa del treno non succede nulla di particolare, ci accampiamo su un montacarichi e Anita vi ci si addormenta sopra. Ancora più distrutti del giorno prima, ci sediamo sul treno non appena arriva, e aspettiamo di giungere a destinazione. Il treno per nostra sfortuna salta una fermata (oppure non la annuncia, che è la stessa cosa), così ci ritroviamo a dover scendere a Pistoia. Lì attendiamo al binario il nostro treno; con nostro grande stupore, improvvisamente il cartello con le indicazioni sul suddetto treno si spegne, e queste informazioni si trasferiscono nel cartello adiacente, ossia quello dedicato al binario accanto, così saliamo sul treno arrivato in parte sull'altro binario. Sul treno cominciamo a farci strane domande del tipo "E perchè va di qua?", "Ma noi non dovevamo andare di là?" e roba simile; un tizio di colore se ne accorge e ci rassicura sulla destinazione del treno. Finalmente eravamo a Montecatini (fortunatamente siamo tutti riusciti a bloccare l'istinto di baciare la terra).

Alla fine riusciamo a giungere nuovamente all'amato Hotel Cioci, dove, nella camera 3, troviamo ad attenderci il resto del gruppo, compresa l'Elisa sana e salva.
Il DS era in carica, quindi niente Zio Ematitos per quella sera (anche se l'Elisa non perdeva occasione di dire "Stimato Ezio"). Mentre cenavamo col ramen (tanto per cambiare) provo a telefonare a colui che mi aveva requisito la giacca; dopo una breve conversazione si decide che ormai era meglio me l'avesse data il giorno dopo.
Chiaccheriamo un po' prima di dividerci; io mi trattengo un po' più a lungo dei miei due compagni di camera, così quando torno su, usare il bagno diventa problematico visto che il rumore della ventola privava questi ultimi della calma necessaria al dormire. Improvvisamente la porta del bagno si apre leggermente e una voce mi sussurra "usa questa"; da uno spiraglio della porta vedo entrare un'abat-jour rubata dal Sef ad uno dei comodini. Fu così che ebbimo una comoda (e soprattutto, silenziosa) abat-jour nel cesso.

 

Il terzo giorno si ripete più o meno la scena del precedente. Poichè il gruppo doveva prepararsi ad un nuovo cosplay ed eravamo morti di sonno, perdiamo nuovamente tempo, ma quella volta perlomeno siamo riusciti a fare colazione; loro erano già in cosplay (ad esempio Clelia era tutta pitturata di nero, stile spazzacamino) e cercavano di nascondersi per non farsi vedere dagli altri clienti (soprattutto AnitaA bocca aperta).
Lasciamo nuovamente Sefenis indietro su sua richiesta, e anche quella volta lo chiamiamo successivamente per dirgli che roba ci eravamo scordati (che ci doveva portare)Linguaccia.
Questa volta il cosplay apparteneva a D-Gray Man, un manga/anime di cui ho sempre sentito parlare ma che non ho mai letto/visto (rimedierò appena possibile comunque). A questo gruppo partecipavano anche altri amici di Anita di cui non ricordo il nome e con cui comunque ho parlato poco o nulla; li abbiamo incontrati in stazione (Lucca) e abbiamo fatto il viaggio fino al solito posto assieme a loro.

Arriviamo a Lucca, ho qualche problema con il mio biglietto (che ho a quanto pare perso il giorno prima) ma alla fine ricomprarlo non risulta necessario, poichè sfrutto quello della Cece che, vestita da Conte del Millennio, non poteva comunque entrare negli stand e così s'è offerta di aiutarmi.
Giro un po' assieme a Graziano e (almeno per alcuni tratti) Riley. Finalmente riesco a visitare la sezione Games, ma al contrario di quello che mi aspettavo era perlopiù dedicata a giochi di ruolo cartacei et similia. Tuttavia, giusto per non andare via a mani vuote, ho acquistato Metroid Prime 3: Corruption, che ho trovato ad un prezzo abbastanza giusto.
La giornata prosegue densa di eventi come quelle precedenti, con continue foto o video. Mi sono anche improvvisato cameraman (come aveva già fatto Sefenis il giorno prima), arrampicandomi su un muretto in maniera da poter riprendere bene il palco; avevo un albero parzialmente conficcato nella schiena ma che mi impediva comunque di cadere all'indietro (una posizione scomodissima insomma, ma funzionale allo scopo). Da quella postazione riesco a filmare l'esibizione del gruppo di Anita che, devo dirlo, è uscita niente male. Nel pomeriggio riesco a riottenere (anche se non senza qualche difficoltà) la mia giacca, che era ancora utilizzata da Riley per il suo cosplay (ora arricchito da una cravatta di Death Note e dal trucco negli occhi che si era fatto mettere da Clelia).
Mentre giravamo per gli stand arriva un agghiacciante e inaspettato annuncio: "Si informano i visitatori che la manifestazione chiuderà fra 30 minuti.". Così presto!? Ci è subito preso un colpo, non era giusto! Eravamo davvero delusi, il tempo rimanente era davvero poco e un paio di giri per gli stand sarebbero stati più che graditi. Così, ci affrettiamo per sfruttare il tempo rimasto, e alla fine compro un cofanetto DVD di FLCL (un acquisto obbligato direi).
Si fa ora di chiusura, salutiamo Graziano (poichè non lo avremmo più rivisto) e cerchiamo di radunarci per poterci dirigere alla stazione. Ci riusciamo solo in parte e diamo quindi appuntamento direttamente lì a Domenico. Sulla via del ritorno i nostri passi furono accompagnati da una band che suonava sul palco, faceva cover raggae di cartoni animati (tipo San Pei) e poi alla fine ha fatto anche un pezzo proveniente dal film Lo chiamavano Trinità. Ci fermiamo quando il Gana vede delle luci proiettate verso il muro e decide di fare delle ombre cinesi per noi. Per un po' ci divertiamo così, poi gli diciamo di mettersi in posa mentre noi gli avremo fatto una foto. Invece di scattare la foto, scattiamo noi, in direzione della stazione! Così il povero Gana rimane per un po' in posa ridicola, da solo; o meglio, con i possibili passanti che probabilmente lo guardavano. Arriviamo in stazione, raggiunti subito dopo dal Gana, che non sembrava particolarmente contento. Sul treno riguardiamo i video e le foto: il Lucca Comics & Games 2007 era purtroppo ormai terminato.

Giunti all'albergo mangiamo del ramen (da notarsi che per tutto il resto della vacanza non si sono fatti altri pasti effettivi, ed esclusion fatta per il primo giorno, non abbiamo mai pranzato). Quella volta però quei folli di Domenico e Gana ebbero delle bislacche idee per rendere più interessante il pasto. Una di queste (che mi sa fu l'unica ad essere applicata) fu quella del Gana di mettere un pezzo di cioccolata bianca dentro il ramen ai gamberetti. Il risultato fu uno strano ramen dolciastro, che fece schifo ai più. Non soddisfatti, più tardi i due decisero di farsi una canna utilizzando il condimento del ramen, fu così che si fumarono dei gamberetti. La cosa, come prevedibile, non ebbe alcun effetto benefico sul duo. Tornando in camera per posare la roba ci accorgiamo che l'abat-jour è tornata al suo posto (mi chiedo cosa possa aver pensato la donna delle pulizie vedendola nel bagno).
Passiamo svariate ore ad alternare discorsi seri/filosofici a cazzate di ogni sorta; riusciamo anche a trovare un filo conduttore a tutte le puttanate accumulate nei giorni precedenti; giusto per citarne alcuni dei nostri argomenti di conversazione, abbiamo la religione del Tatajulta (e il Brano di Bruno), le sorti dei biscotti dopo la loro morte, il fatto che dopo mezzanotte si parli di merda (e la Cece si trasformi in uomo), nuove e incerte malattie (salamella, salmonite, eccetera...) e naturalmente diversi dibattiti sull'origine di Stimato Ezio (tra cui un libro in cui nel finale scopri che in realtà Stimato Ezio sei tu).
Essendo l'ultima sera cerchiamo di trattenerci tutti nella stessa camera il più possibile, soprattutto io. Infine andiamo a dormire, considerando una benedizione la possibilità di poter puntare le sveglie molto dopo di quanto fatto nei giorni precedenti.

 

Ultimo giorno. Ci svegliamo con infinita calma e scendiamo a fare colazione. Con nostra sorpresa non troviamo granchè da mangiare, probabilmente era troppo tardi. Il latte caldo era finito, ma poco dopo arrivò quello freddo (nel frattempo ormai io mi ero già immerso nella stessa bevanda al cioccolato presa il giorno prima).
Tutti un po' tristi, ci dirigiamo rapidamente in stazione visto che Anita e gli altri erano ormai certi di aver perso il loro treno; loro perlomeno un treno da prendere l'avevano, a differenza di me e Sefenis, che infatti pensavamo di organizzarci lì sul momento. Il treno più conveniente per entrambi i gruppi era fortunatamente il medesimo, e stranamente riusciamo a prenderlo (probabilmente era in ritardo). Sul treno ci accampiamo in uno spazio tra due vagoni e barboneggiamo (delle foto documentano l'accaduto se siete interessati). D'improvviso ci ritroviamo assieme a Graziano, che sentendo la nostra voce si era avvicinato. Per una strana coincidenza eravamo tutti sullo stesso treno; forse c'era anche Riley, ma questo non lo sapremo mai. Praticamente per tutta la durata del viaggio la nostra colonna sonora è stata composta dai classici dei sempreverdi Zio Ematitos, sempre provenienti dal mio DS, e spesso affiancati dalla Cece e/o dall'Elisa. Ciò che poteva pensare la gente osservandoci non lo sapevamo, e non ci importava granchèA bocca aperta.
Arrivati a Prato salutiamo Graziano per la seconda volta e scendiamo per cambiare treno. Barboneggiamo anche lì, ma stavolta lo spazio era davvero minimo, così, seduti in mezzo a 5 possibili vie (due che portavano alle porte del treno, due che portavano ai vagoni e una al bagno), abbiamo praticamente reso la vita impossibile a tutti coloro che volevano passare (del resto non avevamo molta scelta, il treno era pieno). Eravamo troppo stanchi e disagiati per goderci gli ultimi momenti assieme, così non fecimo altro che rimanere accasciati in quel limbo tra i due vagoni. Anita e gli altri scesero a Modena, lasciandomi solo con Domenico. Addormentandomi sul treno e svegliandomi all'arrivo ho raggiunto l'apice della distruzione. I dettagli del come sono arrivato a casa di mia zia dalla stazione di Milano non sono importanti, e sono comunque molto confusi poichè ero davvero ridotto male. Ci ho messo qualche giorno a riprendermi del tutto da quello stile di vita che avevo adottato in quei 3 giorni a Lucca.

"Le gamberetti bruciano, i biscotti muoiono, ma Stimato Ezio è per sempre."


Note conclusive:

Questo viaggio è stato indimenticabile, mi sono trovato subito benissimo con quelle cinque persone mai viste prima (sei, se contiamo anche Graziano); anche se dopotutto, il vedersi non è essenziale per un'amicizia, questo lo so per certo; può essere però utile per confermarlaSorriso. Spero seriamente di poterci andare nuovamente l'anno prossimo, preferibilmente con la stessa compagnia (e magari anche qualcuno in più).

 

Riepilogo degli acquisti fatti:

  • Primo volume del fumetto di Metal Gear Solid
  • Metroid Prime 3: Corruption
  • Cofanetto con i 3 DVD di FLCL

 

Lista delle scoperte fatte in questo viaggio (a cura della Cece):

-         Un diamante non è per sempre… Stimato Ezio è per sempre

-         La salmonite è un vairus

-         Riccardo mangia gli spaghetti con la salmonella

-         Per Riccardo salmonite=salmonella=salamella=??????

-         Nintendo DS

-         In Toscana fa caldo

-         I Pan di Stelle hanno un’ anima

-         I cinesi sono dei Killer di Pan di Stelle

-         Anche le signore

-         Si può vivere di ramen e cioccolato (schifoso)

-         I gamberi fumati non hanno effetti negativi

-         L’Elisa apre le porte nel sonno e l’Anita gliele chiude ( sempre dormendo)

-         L’ Anita ha difficoltà a proseguire un gioco schiacciando INVIO

-         Riccardo non sa parlare, non può comunicare (“Intervenisce”)

-         Ezio Stimato                    (Zio Ematitos)

-         Riunione di condominio  (Zio Ematitos)

-         Non sa parlare                (Zio Ematitos)

-         “Chi liscio? Io liscio? Perché liscio?”

-         Domenico si suicida sui treni

-         Al Gana piace usare i bagni altrui ( anche lui è un killer di Pan di Stelle)

-         Il Death Note costa 20 Euro

-         Graziano compare ovunque

-         È emozionante schiacciare il campanello di un albergo

-         La condo azzanna le foglie

-         La Clelia riesce a sollevare il doppio del suo peso

-         Gli Zio Ematitos creano dipendenza

-         Riccardo è l’uomo dagli argomenti infiniti

-         Nella stanza degli uomini al posto della ventola c’era l’elica di un elicottero

-         Se sbagli treno da Lucca, finisci a Pistoia

-         A Lucca ci sono solo sensi unici

-         Alla Condo non stanno in testa le parrucche

-         MacGyver lo fanno il mattino presto

-         I bambini hanno paura del buio, il buio ha paura di Chuck Norris, Chuck Norris ha paura di Ezio Stimato

-         Il Conte del millennio fa piangere i bambini

-         Le mandorle sono bastarde e nemiche del Tatajulta, quindi uccidono i Pan di Stelle tramite i cinesi che guardacaso hanno gli occhi a mandorla

-         “Il binario 7 è in partenza dal binario 6; si avvisano i passeggeri del binario 2 che sono stati soppressi”

-         SIAMO PAZZI


E ora parliamo del mio blog e dei cambiamenti che ho fatto in quest'ultimo periodo (purtroppo ne devo ancora fare parecchi, ma la calma è la virtù dei forti):

  1. Ho aggiunto delle foto nell'album Gatti.
  2. Aggiornato l'album I miei CD musicali (quelli originali ovviamente).
  3. Ho rimosso delle immagini dall'album Arte Moderna che diventa sempre più inutile poichè surclassato dalla mia galleria di deviantART.


  

Novità di quest'ultimo periodo? Un paio.


Tanto per cominciare ecco una notizia molto lolla: sono stato bannato da Bitefight.
Bannato da Bitefight

Non so cosa voglia dire pushen ma probabilmente il mio modo di giocare lavora, usa i soldi per aumentarti il carisma e non cagare gli altri era in qualche modo in conflitto con le regole del gioco; poco male comunque, un sito in meno da visitare.

Seconda novità: ho cominciato a mettere su YouTube gli antiquati episodi del cortometraggio da me realizzato Gita in Spagna; visti i contenuti, ho preferito impostarli come privati, quindi se siete interessati a visionarli dovete dirmelo. I link di quelli messi si trovano nelle informazioni a destra del trailer.

Terza novità: io ed Andrea abbiamo filmato una nostra partita a Super Smash Bros. Melee, trovate il video qui:  

Quarta novità: il 24 parto definitivamente per Milano, dove inizierò a frequentare una scuola di film-making, e ci rimarrò fino al periodo natalizio. Poichè ho deciso di non portarmi appresso il PC, difficilmente riuscirò a essere molto presente sulla grande rete (non che i problemi di linea cambino di molto la situazione mentre mi trovo qui).

 

Detto questo vi saluto, sperando di poter aggiornare nuovamente questo blog presto
(ho un paio di interventi in scrittura, ma il problema è ultimarli).

 
Elenco di siti che consiglio di visitare o che mi riguardano.
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